
Avrebbe dovuto tenersi alla fine di quest'anno, il processo a carico dell'ex presidente dell'Associazione Calcio Bellinzona SA, l'imprenditore milanese Gabriele Giulini, accusato nei Grigioni di falsità in documenti per una questione professionale.
Nel novembre 2013 Giulini era stato infatti condannato tramite decreto d'accusa a una pena pecuniaria e una multa di circa 3'000 franchi, ma lui aveva presentato opposizione tramite il suo avvocato di Coira Mauro Lardi, dicendosi estraneo ai fatti.
In seguito all'opposizione, la Procura grigionese aveva avviato ulteriori approfondimenti, ipotizzando che il processo avrebbe potuto avere luogo ancora quest'anno.
Invece no. La RSI riferisce oggi che la conclusione dell'inchiesta della Procura retica è nuovamente slittata. Ora si prevede che qualcosa potrebbe muoversi all'inizio del 2015.
Una volta conclusa l'inchiesta verrà completato l'atto d'accusa e allora Giulini dovrà presentarsi di fronte al Tribunale della Moesa, per affrontare il processo.
Un processo che in ogni caso riguarda solo il presunto documento contraffatto emerso nei Grigioni e non le traversie ticinesi di Giulini, che terminò la sua presidenza dell'ACB nel settembre 2013 con il fallimento e un buco di circa 10 milioni di franchi.
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