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Ticino
"GiùGiù": grande tensione in aula
Redazione
17 anni fa
Si è aperto alle Assise correzionali di Lugano il processo a carico di Fabio Lai, che nell'agosto scorso provocò la morte di Giuseppe Fera, detto "GiùGiù"

“Assassino! Hai rovinato una famiglia”. È iniziato con grandissima tensione in aula il processo alle Assise correzionali di Lugano a carico di Fabio Lai, il 30enne di Busto Arsizio che nell’agosto dello scorso anno provocò la morte di Giuseppe Fera. I genitori, seduti con l’avvocato Yasar Ravi nei banchi riservati alla parte civile, non hanno trattenuto il loro dolore. Dopo i primi minuti in cui l’imputato stava ricostruendo la sua vita, il presidente della Corte della Assise correzionali Claudio Zali ha deciso di sospendere il dibattimento per una decina di minuti. Prima della sospensione, il padre di "GiùGiù" si è rivolto al procuratore pubblico Andrea Pagani: “Lei ha rovinato questo processo”. Fabio Lai, lo ricordiamo, quella sera, a due passi da via Peri in centro a Lugano, tirò a Fera un violento schiaffo sulla guancia sinistra. Fera cadde all’indietro, battendo la parte posteriore destra del capo contro l’asfalto. Impatto che provocò la sua morte. Lai sarà difeso dal legale Luca Guidicelli e dovrà rispondere del reato di omicidio colposo.

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