
Durissime le parole del sindaco di Lugano Giorgio Giudici intervenuto ieri sera all’assemblea della sezione di Lugano della Federazione svizzera funzionari di polizia. “È stato come un pugno nello stomaco quando il Municipio ha saputo che il Cantone ha alloggiato sette richiedenti l’asilo, di cui sei donne all’Hotel San Carlo”. E dopo le parole, il sindaco è passato ai fatti. Come scrivono oggi i giornali ticinesi, Giudici ha aggiunto: “Ieri abbiamo così scritto una lettera al Cantone: se entro 24 ore non verranno spostati da dove sono, interverremo noi. Non so ancora come, ma lo faremo”. Il sindaco di Lugano ha poi spiegato che non intende con le sue parole venir meno ai concetti di tolleranza e legalità. “Ma questi - ha aggiunto Giudici - devono venir applicati nel rispetto dei diritti dei cittadini. Certe situazioni non possono più essere tollerate”. La situazione di Besso? Il sindaco ha definito sfacciata la decisione di portare gli asilanti in un albergo del quartiere. Gli ha fatto eco Claudio Ramoni, presidente dei funzionari di polizia, che si è detto preoccupato per “l’abbassamento di livello che sta conoscendo in questi giorni il settore alberghiero della Città, confrontato con queste situazioni”.Berna sta valutando Ma se Lugano dovesse intervenire cosa rischia? Una risposta ancora non c'è. Ma a Berna si sta studiando il caso. Che è stato affidato allo Stato maggiore degli affari giuridici dell'Ufficio federale dell'emigrazione. Che dovrebbe dare una risposta entro oggi, massimo domani.Dal San Carlo: no commentContattato ai nostri microfoni, il titolare dell'Hotel San Carlo non vuole parlare. "Non ho nulla da dire", ci dice. "Chiedete alla polizia cantonale e al Cantone".Lorenzo Quadri ed Erasmo Pelli: opinioni contrastanti"A me sembra che si aggiunge provocazione a provocazione. Prima si mettono gli asilanti in via Besso, in piena zona calda dello spaccio. E ora si sceglie anche il salotto cittadino. Mi sembra davvero fuori posto". Questo il commento del gran consigliere leghista e municipale Lorenzo Quadri alla divulgazione della notizia, due giorni fa. "Confermo - ci aveva detto Eramo Pelli, vicesindaco e capo dicastero polizia a Lugano - abbiamo fatto un controllo di polizia lo scorso fine settimana ed è risultato che nel Garni San Carlo in via Nassa sono ospitate 4-5 donne richiedenti l’asilo. Una situazione che a mio avviso è comunque tollerabile”.
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