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Ticino
Giudici: “un’azione di forza sarebbe un grave errore”
Redazione
5 anni fa
L’ex sindaco Giorgio Giudici sul possibile sgombero dell’Ex Macello: “Se sarà sfratto, ci saranno problemi in città”

Senza un piano alternativo, sfrattare i molinari è un errore. Reagiranno e creeranno problemi in città. È il parere espresso dall’ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici alla vigilia della decisione del Municipio. Domani infatti l’Esecutivo sarà chiamato a definire il futuro dell’autogestione in città dopo gli scontri avvenuti lunedì sera in stazione.

Ai microfoni di Teleticino l’ex sindaco ha ripercorso i rapporti avuti con i molinari quando sedeva in Municipio. Rapporti che negli ultimi anni sembrano essere venuti meno con le autorità e che sembrano essere diventati più difficili. “I molinari sono come una ruota che gira, gli elementi al Mulino continuano a cambiare. Gli interlocutori di oggi non sono gli stessi di domani. Il problema più grande per noi era di mantenere una coerenza di rapporto”, ricorda Giudici.

A livello svizzero, secondo Giudici, ci sono tante esperienze di autogestione in cui si sono trovate delle soluzioni. In Ticino, al contrario, “troppo sovente viene veicolata una voce di parte” e non tutti i cittadini conoscono la realtà dell’autogestione. L’ex sindaco ha quindi invitato i cittadini ad approfondire: “Andate a vedere come funziona, cosa promuovono e cosa offrono ai giovani. È troppo facile parlare dall’esterno. C’è sempre questo atteggiamento di essere contro, senza sapere esattamente cosa si è contro”. Poi ci sono anche atteggiamenti che vanno oltre i limiti, come l’imbrattare i muri, che “sono anche un po’ infantili”, ha riconosciuto il sindaco.

Ma sgomberare senza avere un’alternativa, ha ribadito, non è prudente. Giudici dà per certo che nasceranno problemi in città nel caso in cui il Municipio dovesse decidere per lo sfratto: “È come sfrattare una persona e metterla in strada, alla fine questa reagirà. Bisogna essere prudenti e cauti affinché la cosa non degeneri”.

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