
“Uno statuto speciale per Lugano. Ma a ben chiare condizioni e con chiare contropartite”. L’idea, lanciata ieri sera a Matrioska dal presidente del PLR Giovanni Merlini, piace al sindaco di Lugano Giorgio Giudici. Il concetto di “statuto speciale” è ancora tutto da chiarire. Merlini ha spiegato che dovrebbe tradursi per prima cosa in un rapporto privilegiato sul piano politico e operativo tra il Cantone e la città di Lugano. Più attenzione, insomma, più ascolto, più consultazione sui temi cruciali che coinvolgono il principale polo urbano ticinese. "Devo dire - ha commenta stamane Giorgio Giudici - che mi ha sorpreso positivamente questa apertura del nostro presidente verso la città di Lugano. E soprattutto il riconoscimento del fatto che c'è una nuova realtà che, con Mendrisio, marca un'evoluzione importante a livello della riorganizzazione territoriale di questo cantone. E lo statuto speciale, come è stato proposto, può essere un'idea. L'importante è rendersi conto che il Ticino sta cambiando. E questo è un dato estremamente importante. Ed estremamente, positivo”. La proposta sembra una mano tesa dal presidente del PLR alla città di Lugano. "Diciamo che - dice ancora Giudici - probabilmente è un riconoscimento del ruolo di Lugano. E della necessità di consolidare questo ruolo, senza per questo misconoscere il ruolo di altre realtà. Io continuo a ribadire che le periferie ed i centri sono un concetto indissolubile. I centri devono aiutare le periferie, come le periferie servono come valore aggiunto ai centri. L’importante è non esaurire la potenzialità dei centri favorendo altre realtà. Magari quelle realtà non periferiche, ma altrettanto centrali, che però dovrebbero forse finalmente rendersi conto che anche per loro il cambiamento diventa una cosa assolutamente improrogabile”. Una proposta che può passare a livello politico? Giorgio Giudici è ottimista: “Ogni tanto - afferma - mi corrono i fremiti lungo la schiena. Purtroppo Lugano, che ha un ruolo essenziale - ed in questo senso basta vedere quelle che sono le sue potenzialità finanziarie - non sempre è recepita nel giusto modo. Io penso, e spero, che una tavola di lavoro permetta non solo di creare i soliti alibi, ma permetta veramente di concepire un disegno nuovo nell’interesse di tutto il paese. Questa è la direzione nella quale dobbiamo andare. Verso un cambiamento di mentalità e di atteggiamento. E soprattutto bisogna abbandonare quel, solito, atteggiamento di automatismo, che alla fine nuoce a tutti”. Senza dimenticare la solidarietà. “Certo. L’altro giorno, per esempio, Lugano ha deciso di acquistare Casa Greina a Campo Blenio. E ciò dimostra in modo palese com’è importante aiutare le periferie. E marcare la nostra presenza. Il che serve anche a migliorare la conoscenza dei nostri ragazzi di realtà che sono straordinarie e che sono un patrimonio aggiunto al nostro paese. Che va sempre difeso, magari con una gestione convergente e non solo pretendendo di ricevere, ma coinvolgendoci nella gestione. Bisogna essere consapevoli che si partecipa alla vita di un paese non solo attraverso pagamenti o finanziamenti, che può essere un atteggiamento abbastanza riduttivo, ma anche attraverso una partecipazione nel costruire i progetti di quelle regioni che sono indispensabili per noi”. Quello di Merlini sembra quasi un bel regalo di Pasqua per Lugano... "Fa piacere che Merlini - conclude con una battuta Giudici - abbia colto al volo la possibilità di farci un regalo".
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