
Forte la sorpresa nel mondo politico. Paolo Beltraminelli su Facebook: "Giorgio Giudici, l'artefice della più grande aggregazione di comuni della Svizzera, l'uomo che grazie al suo dinamismo, alle sue capacità di convincere e alla sua tenacia ha trasformato Lugano da una cittadina ad una della più importanti città, anche universitaria, della Svizzera, ha deciso di lasciare dopo 35 anni il municipio di Lugano! Era diventato municipale quasi per caso, è stato un grande sindaco e collega di municipio. Ora dei sette municipali della nuova Lugano del 2004, in carica resta solo Giovanna Masoni. BELTRAGRAZIE di cuore Giorgio e buona fortuna per le tue prossime imprese:)". Giorgio Grandini, presidente della sezione PLR di Lugano: "È un'ipotesi che aleggiava nel partito. Non se ne conoscevano però i tempi". Anche l'ex vicesindaco Erasmo Pelli (PLR) si dice stupito per la tempistica della decisione. "È un fulmine a ciel sereno" afferma Pelli. "Mi aspettavo che lasciasse dopo un po' di tempo, ma sono sorpreso che l'abbia fatto già ora."Giudici, secondo Pelli, non verrà dimenticato tanto presto, anzi. "Lui è senza dubbio un punto fermo nella storia della città" ci dice l'ex vicesindaco. "Per il Municipio la sua uscita è un bel sobbalzo, una perdita, in quanto lui era la memoria storica della Città. Ma al suo successore, Michele Bertini, la volontà non manca: sono convinto che, con l'esperienza, sarà un ottimo municipale."Il coordinatore della Lega Attilio Bignasca, invece, non si stupisce. "No, lo immaginavo, me l'ha detto ancora domenica scorsa che ne aveva piene le scatole" afferma Attilio Bignasca. "È stato un grande sindaco, anche se ha sbagliato la tempistica dell'uscita di scena. Non si fosse ricandidato ad aprile, avrebbe fatto una figura molto migliore. E, lo scriva pure, se Giudici non si fosse ricandidato, non l'avrebbe fatto neanche mio fratello Giuliano e adesso, probabilmente, sarebbe ancora qui tra noi."Bignasca non vede però un grande cambiamento con l'entrata in Municipio di Bertini. "Largo ai giovani, va sempre bene. Ma qui va via un massone e ne entra un altro. A livello di giochi di potere siamo sempre lì" conclude Attilio Bignasca.Raoul Ghisletta capogruppo socialista: "Un’uscita di scena che non è proprio la migliore che si poteva immaginare, sia per i tempi, sia per i modi. Lascia la città in difficoltà dopo che aveva fatto il diavolo a quattro per vincere le elezioni. Sono deluso".Marco Romano su Facebook: "Giorgio Giudici ha scritto una pagina di storia del nostro Cantone. Ha creato la prima grande città ticinese e non può che rappresentare un esempio per chi giovane come me cerca di dare il massimo per il proprio Paese. Quando fu eletto la prima volta non ero nemmeno nato E ora si volta pagina...auguri all'amico Michele Bertini, quasi coetaneo, persona che ho apprezzato negli ultimi anni e che ha energie e idee da mettere in campo...avanti!"red.
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