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Ticino
Giudici: "Chapeau, complimenti a Savoia"
Redazione
17 anni fa
Bilaterali: le reazioni di Giudici, Bertoli, Bignasca, Rusconi, Jelmini e Gianora

“La sinistra non può più negare il disastro dei bilaterali”. Ieri, ai nostri microfoni, Sergio Savoia ha fatto outing, annunciando un riposizionamento dei Verdi sulla tematica. Dichiarazioni che hanno fatto rumore nel mondo politico. Cominciamo da Manuele Bertoli: “Savoia ha detto una cosa non di sinistra”, ha dichiarato il presidente socialista a Radio3i. “Se non si aderisce ai bilaterali, si va verso l’isolazionismo, ed è un’idea sbagliata”, ha aggiunto. Di tutt’altro avviso Giorgio Giudici: “Chapeau, complimenti a Savoia. Ha perfettamente ragione. Ora anche il PLR dovrebbe fare un autocritica.”, dice il sindaco di Lugano. “Prima dell’ultima votazione sul tema avevo espresso le stesse critiche, e i grandi soloni del Canton Ticino mi avevano attaccato. I bilaterali segnalano ancora una volta un problema nel sistema confederale. Le regioni periferiche sono quelle che subiscono gli effetti nefasti di questi accordi, e Berna non può trattare il Ticino come Zurigo o Appenzello”, conclude Giudici. “Oggi ci penserei molto di più prima di votare i Bilaterali, se non altro sarei più critico”, ammette Walter Gianora. “Ma – aggiunge il candidato unico alla presidenza del PLR - bisogna guardare avanti e secondo me dobbiamo avere il coraggio e la determinazione di usare gli strumenti che abbiamo per difenderci, come ad esempio la legge sulle commesse pubbliche. Non possiamo più essere ligi, mentre gli altri se ne infischiano. C’è poi il problema federale: ogni regione deve avere il suo abito su misura. Probabilmente a livello nazionale bisognerebbe farsi un bell'esame di coscienza”. E Giovanni Jelmini è pronto all’autocritica: “Si – risponde – quando abbiamo votato pensavamo che le misure fiancheggiatrici fossero più efficaci. Oggi constatiamo, invece, che le difficoltà del nostro canone sono grandi, sia dal profilo dell’occupazione che della mobilità. Ma ha poco senso guardare al passato. È utile quindi pretendere che Berna ascolti il Ticino. E che rinegozzi alcuni accordi a nostro vantaggio, specialmente con l’Italia”. Ma Jelmini lei li rivo terrebbe? “Andrei al mare”, replica il numero uno degli azzurri. “Complimenti a Sergio Savoia per il coraggio politico”, dice Giuliano Bignasca. “Savoia è più svizzero di tanti altri e, seppur da posizioni molto distanti, possiamo lavorare insieme per difendere tutti i ticinesi. Ma – rivendica il presidente della Lega – ancora una volta avevamo ragioni noi!”. “Bravo Savoia, meglio tardi che mai”, chiosa infine Pierre RusconiAELLE

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