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Ticino
Giubiespo: un palcoscenico per mucche e allevatori
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Il presidente di Giubiespo Roberto Ponzio: "Il desiderio è di far conoscere il proprio allevamento e la propria azienda oltre Gottardo e oltre i confini nazionali". L'evento vuole essere un palcoscenico per le mucche e per mostrare il frutto del lavoro degli allevatori.

Domenica torna Giubiespo: il concorso che elegge la mucca più bella. Quest’anno sono 235 gli esemplari iscritti provenienti da 75 aziende di tutta la Svizzera. Sarà un giudice unico a valutare i criteri che tengono in considerazione non solo l’estetica ma anche la funzionalità… ovvero la produzione di latte.

Giubiespo

Domenica aprirà i battenti la manifestazione GiubiEspo, il concorso intercantonale tra esemplari di razza Brown Suisse e Bruna. Secondo gli organizzatori della Società agricola Bellinzona e Moesa, in collaborazione col Gruppo giovani allevatori ticinesi, quest'anno i numeri sono da record: 253 partecipanti suddivise in base all’età e al numero di parti. Molte iscrizioni sono giunte da oltre Gottardo e nel complesso saranno 75 le aziende rappresentate. La buona partecipazione è dettata dal desiderio di "far conoscere il proprio allevamento e la propria azienda oltre Gottardo e oltre i confini nazionali" spiega il presidente di Giubiespo Roberto Ponzio ai microfoni di Ticinonews, che prosegue affermando: "molta gente viene anche dall'Italia per vedere i nostri animali".

I criteri del concorso

Il concorso di bellezza inizierà alle 9 del mattino di questa domenica. Sarà un giudice unico a valutare le mucche più belle in base a dei canoni estetici, bovini, naturalmente. Il vicepresidente Simone Tabacchi spiega i criteri: "Il primo è il telaio, che riguarda la linea dorsale, la profondità fianchi e la larghezza del torace. Poi abbiamo il blocco della groppa dove viene valutata la lunghezza, la larghezza e la sua inclinazione. Questi due fanno sì che l'animale, con una grande capacità corporea, sia capace di assimilare foraggio grezzo per produrre latte e per poter essere fertile negli anni" dichiara il vicepresidente. "Anche gli arti sono molto importanti per la mobilità degli animali, soprattutto in cantone come il nostro, che è prevalentemente di montagna; infine, viene valutato il gruppo mammella-capezzoli, importante per produrre un latte di ottima qualità senza problemi." Tutto si svolgerà nella massima tutela degli animali. Infatti, per esempio, prima di accedere alla zona gara ci sarà un controllo dello stato di salute e delle mammelle che non devono essere eccessivamente piene di latte.

L'evento

L’evento è aperto al pubblico ed è un’occasione per mostrare il frutto del lavoro degli allevatori. Oltre alla gara ci sarà anche un’esposizione di macchinari agricoli e un servizio di ristorazione. In questi giorni fervono i preparativi e visto che sono attesi circa 2mila visitatori, le forti piogge della scorsa settimana sono una bella sfida per gli organizzatori, ma Roberto Ponzio non ha dubbi sulla riuscita del concorso: "in questi giorni sono arrivate l'acqua e la neve, che ci complicano la preparazione della manifestazione, ma ciò non vuol dire che non presenteremo l'evento al meglio."