
Con il Messaggio sul Preventivo 2015, il Municipio di Giubiasco propone al Consiglio comunale sia un aumento a 90 punti del moltiplicatore d’imposta sia la reintroduzione della tassa base sui rifiuti, fissandola a fr. 60.- annui per ogni attività economica ed economia domestica.
Il costante aumento delle uscite dovute a scelte imposte, in particolare dal Cantone, unitamente alla ferma volontà di mantenere alto il livello qualitativo dei servizi erogati ha reso necessario proporre un aumento. Lo stesso risulta in ogni caso contenuto, anche grazie all’oculata gestione finanziaria degli anni passati, la quale ha permesso un sensato accumulo di capitale proprio, che si rivela oggi utile “ammortizzatore”.
Nel 2011 il moltiplicatore comunale d’imposta era stato abbassato a 85 punti: questo aveva comunque consentito di chiudere ancora la gestione corrente con degli avanzi d’esercizio fino al 2013. Nell’anno 2014 si è invece delineata una tendenza diversa, che ha convinto il Municipio a proporre l’adeguamento del moltiplicatore d’imposta. La tassa base sui rifiuti non veniva più prelevata dal 1999, visto che l’introduzione della tassa sul sacco aveva ridotto drasticamente quantitativi e costi, da allora in tendenziale aumento.
Tra i settori comunali da adeguare ci sono l’educazione (l’aumento degli allievi ha comportato sia un aumento delle sezioni di scuola elementare sia la necessità di un ampiamento della scuola dell’infanzia); la sicurezza (l’abbandono del Posto misto di polizia, con la conseguente assunzione di più agenti comunali); la socialità (a seguito della riorganizzazione dell’Autorità regionale di protezione, accettata in votazione popolare su referendum dei Comuni il 3 marzo 2013).
Il volume degli investimenti netti del 2015 è di poco inferiore ai 10 milioni di franchi. Saranno messi in cantiere anche le sistemazioni di Piazza Grande-parte alta, dell’Ecocentro in via al Ticino, del Palazzo comunale e del riale Valascia, con rinaturazione sul fondo della Scuola media.
Nel preventivo 2015 dell’Azienda acqua potabile il fabbisogno da coprire con le tasse si attesta sui livelli degli ultimi anni. Tra gli investimenti segnaliamo l’avvio del cantiere dell’acquedotto intercomunale della Valle Morobbia, sbloccato dallo stralcio dei ricorsi contro la domanda di costruzione e dalla recente sentenza del Tribunale federale che ha confermato la concessione per l’utilizzazione delle acque, rilasciata nel 2012 dal Gran Consiglio.
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