
Niente da fare. Il Consiglio comunale, riunito ieri sera in seduta, ha deciso a maggioranza di non entrare nel merito della proposta di risoluzione avanzata dal comunista Alessandro Lucchini riguardante la richiesta di solidarietà al 17enne Arlind Lokaj, il giovane che è stato espulso dalla Svizzera per il prossimo 15 dicembre.
"Una decisione di forte insensibilità umana" ha commentato un deluso Lucchini, che chiedeva al consiglio comunale giubiaschese di dare mandato al Municipio di intervenire con forza e urgenza presso le autorità competenti per evitare l’espulsione del giovane e perorare la causa di un suo definitivo permesso di domicilio.
Arlind, di origine kosovara, vive da tre anni nel Comune di Giubiasco, ma non ha potuto beneficiare della possibilità di ricongiungimento famigliare con la madre ed è dunque costretto a tornare in Kosovo. Lucchini auspicava che il Legislativo di Giubiasco desse "un segnale forte di solidarietà e vicinanza delle istituzioni nei confronti di un giovane in una situazione difficile, ponendosi in piena sintonia con la tradizione umanitaria del nostro Paese." Ma così non è stato.
Il Partito Comunista ci tiene comunque a trasmettere il proprio sentimento di solidarietà ad Arlind, a sua madre, ai suoi amici, ai suoi compagni di squadra dell’US Giubiasco ed ai suoi conoscenti. Invita inoltre la popolazione a mobilitarsi per la manifestazione di oggi martedì 10 dicembre a Belllinzona organizzata contro la decisione dell’Ufficio dell’immigrazione e per permettere al 17enne di continuare il percorso di vita iniziato tre anni fa nel Canton Ticino.
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