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Giù le mani dalle Officine, "No a un'iniziativa superata dagli eventi"
Giù le mani dalle Officine, "No a un'iniziativa superata dagli eventi"
Giù le mani dalle Officine, "No a un'iniziativa superata dagli eventi"
Redazione
8 anni fa
Per la maggioranza del Gran Consigli l'iniziativa va respinta. Si andrà alle urne a maggio

Toccherà alla popolazione esprimersi alle urne sull’iniziativa popolare legislativa "Giù le mani dalle Officine", lanciata nel lontano 2008 e sostenuta da 14'768 firme, che chiede di dar vita ad un polo tecnologico-industriale invece di realizzare il futuro stabilimento industriale a Castione.

L'iniziativa dell'ex comitato Giù le mani dall’Officina è approdata oggi in Gran Consiglio, un mese dopo lo stanziamento di 100 milioni quale contributo cantonale alle nuove Officine di Castione e dopo ben 11 anni, un congelamento (nel 2010) e una riattivazione (2016). Ad accompagnarla unl controprogetto presentato dal PS che chiede di rilevare le attività più redditizie delle attuali Officine e di affiancarle al moderno sito produttivo da 360 milioni di franchi "così da salvare più posti di lavoro" e da due rapporti presentati dalla Commissione della gestione: quello di maggioranza (relatori il liberale Alex Farinelli e il leghista Fabio Badasci) che invita a respingere l'iniziativa e quello di minoranza (relatore il socialista Henrik Bang), che pure raccomanda al popolo di respingere le richieste dei rappresentanti degli operai e di accogliere invece il controprogetto.

Il plenum del Gran Consiglio ha accolto con 43 sì, 15 no e 7 astensioni il rapporto di maggioranza. Alla luce della conseguente bocciatura del controprogetto avanzato dal PS (e dal rapporto di minoranza), ad avere l’ultima parola – con ogni probabilità il 19 maggio – l’avranno i cittadini.

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