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Ticino
"Giù le mani dal Rivellino"
Redazione
11 anni fa
Il Cantone ripropone l'acquisto del centro. Ma i proprietari: "Non trattiamo con chi ci prende a pesci in faccia"

I proprietari del centro culturale Rivellino di Locarno hanno un diavolo per capello. Sì, perchè il Cantone, a cinque anni da una mozione che chiedeva di rilevare il centro e portare in mani pubbliche il baluardo, ora sta valutando di nuovo la proposta. Questa volta è la Commissione della Gestione ad occuparsene. Negli scorsi giorni, infatti i commissari si sono chinati sul tema, e sembra che entro breve dovrebbe essere preparato un rapporto in tal senso.

Ma i proprietari - i fratelli Sciolli - come detto non ci stanno. "Noi non lo venderemo. Il Rivellino ha successo, e dà fastidio culturalmente, proprio per questo è stata rispolverata la proposta contenuta nella mozione di Manuele Bertoli del 2010" ci dice al telefono Arminio Sciolli.

"Non tratteremo con persone che hanno preso a pesci in faccia tutti gli investitori che abbiamo portato in Ticino" continua il proprietario. "Ad esempio, storia recente, il niet dato alla cineteca russa Gosfilmofond, che voleva investire nel Film festival di Locarno, creando all'interno della kermesse una rassegna di film russi" aggiunge Sciolli. 

"Non è una questione di soldi, sia ben chiaro" continua Sciolli "ma una questione di cultura. L'idea di cultura che viene portata avanti dal Cantone, è con la c minuscola, noi vogliamo una cultura con la C maiuscola" tira dritto Sciolli. Insomma sulla vicenda si preannuncia un braccio di ferro a distanza.

Christian Fini

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