
Hanno già raccolto 1000 firme. Ma ne serviranno altre 2000 per centrare il referendum. Stamani il comitato interpartitico contrario al progetto di riqualifica della foce del Cassarate, approvato lo scorso 20 dicembre, ha presentato le ragioni del referendum. Oggetto della diatriba: la sponda destra. Per intenderci quella del parco Ciani. Di qui lo slogan del referendum: "Giu le mani, dal parco Ciani". Parco che nel progetto di riqualifica vedrebbe la sua superficie diminuire di 3000 metri quadrati, e soprattutto, sparire la tanto apprezzata rotonda panoramica. Il progetto prevede inoltre la demolizione dell'argine del Cassarate, per lasciare spazio a una scarpata di arbusti, giudicata poco sicura. Alla sicurezza si aggiunge poi anche la questione finanziaria. Sei milioni per un progetto giudicato inutile sono davvero troppi, soprattutto se i costi superano del 50 % quelli preventivati. "Ci opponiamo al progetto, perché abbiamo a cuore la nostra città", hanno chiosato i referendisti. Che per informare la popolazione sul referendum hanno anche creato in tempo record un sito: www.parcociani.ch.
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