
Dall'80% al 78%. Ieri sera il Consiglio comunale di Lugano ha deciso di approvare un emendamento del PPD, che chiedeva di abbassare il moltiplicatore comunale per compensare la tassa base sui rifiuti. Il Municipio ha infatti già inserito a preventivo un'entrata di 5 milioni. Il problema è che il regolamento, sul quale pende un ricorso, non è ancora entrato in vigore.
Il capo dicastero delle finanze Michele Foletti parla quindi di "azzardo", commentando il voto di ieri sera: "È una decisione di pancia e non ragionata" ha commentato ai microfoni di TeleTicino (stasera alle 18.45 l'intervista integrale). "Nessun ci dà la garanzia che possiamo applicare il regolamento nel corso del 2018. Invece di arrivare a pareggio di bilancio facciamo un bel passo indietro. Dovremo rifare tutti i calcoli per poter arrivare al pareggio almeno nel 2019".
Dello stesso parere anche il sindaco Marco Borradori, raggiunto da Ticinonews: "Il Municipio era dell'opinone che dovesse restare all'80%, non solo per una questione di coerenza con il preventivo 2018 che abbiamo allestito, ma anche per il fatto che il regolamento sui rifiuti non è ancora entrato in vigore e non è neppure stato approvato dal municipio. In questo caso il rischio è che la stabilità del moltiplicatore, principio importante per l'amministrazione comunale, possa essere messo in discussione. Non sappiamo fra un anno o due come sarà".
Borradori non si dice tuttavia sorpreso della decisione: "Sapevamo che c'era una concreta possibilità che la votazione andasse in questa direzione. Le discussioni in aula possono sempre dare adito a diversi risultati. E ieri è andata così. Ma non sono sorpreso".
A pesare sulla decisione, sostenuta da PPD e PLR, anche l'astensione della Lega, che si è divisa al suo interno. Una scelta ideologica, ma per Foletti "politicamente non ragionata", mentre Borradori rimane meno critico: "C'era chi voleva seguire la linea del Municipio, e chi invece abbassare il moltiplicatore. C'erano molti dubbi e capisco che non è stato facile decidere".
Sulle conseguenze finanziarie e le implicazioni della riduzione del moltiplicatore, il Municipio riceverà già questo giovedì un rapporto dei servizi finanziari.
Il rischio-ricorso
Stando a quanto riferisce LaRegione, la riduzione si presta a eventuali ricorsi che potrebbero far leva su due punti in sospeso: l'assenza del rapporto della commissione della Gestione che avrebbe dovuto spiegare le ragioni a favore e quelle contrarie all'emendamento PPD e le prescrizioni della legge organica comunale (LOC), secondo cui qualunque richiesta proveniente dal legislativo o da un semplice cittadino dev'essere inviata almeno dieci giorni prima della seduta di Consiglio comunale
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