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Ticino
Giù il moltiplicatore, "Si ripetono gli stessi errori"
Giù il moltiplicatore, "Si ripetono gli stessi errori"
Giù il moltiplicatore, "Si ripetono gli stessi errori"
Redazione
9 anni fa
Per la municipale socialista Cristina Zanini Barzaghi "sarà molto difficile raggiungere il pareggio di bilancio"

Lo scorso mese di maggio, poco prima della votazione sulla tassa sul sacco, il municipale di Lugano Michele Bertini (PLR) aveva affermato che, in caso di accettazione, la Città si sarebbe ritrovata con 7,8 milioni di franchi in più da gestire e aveva evocato o l’abbassamento del moltiplicatore oppure il potenziamento del servizio a favore della cittadinanza (vedi articoli suggeriti).

A bocce ferme anche la collega di Esecutivo Cristina Zanini Barzaghi (PS) non aveva escluso a priori una riduzione del moltiplicatore preferendo però porre l’accento “su quei servizi ai quali abbiamo rinunciato a causa dei tagli”, come ad esempio i trasporti pubblici, e sugli aiuti alle persone sfavorite.

A sette mesi di distanza, il Consiglio comunale ha infine deciso: il moltiplicatore passa dall’80 al 78%, una decisone che la municipale socialista, contattata da Ticinonews, ha ritenuto affrettata. “Ritengo sia stato prematuro ridurre il moltiplicatore prima dell’introduzione della tassa sul sacco e mi dispiace che questa proposta estemporanea sia passata”.

“Con gli sgravi che si prevedono a livello cantonale verranno probabilmente anche a mancare altri introiti. Prevedo che sarà molto difficile raggiungere il pareggio di bilancio dopo aver fatto molta fatica a raggiungere questo obiettivo negli scorsi anni”.

“Piuttosto avrei valutato di potenziare i mezzi pubblici, soprattutto per quel che riguarda l’offerta serale e nei weekend”.

Si è forse deciso sulle ali dell’entusiasmo, come accaduto in passato durante il periodo di ‘vacche grasse’, magari per farsi un po' di pubblicità elettorale? Per Zanini Barzaghi la risposta è sì: “Sembra di tornare indietro nel 2013 e ora si ripetono gli stessi errori. Nel dibattito si è tanto parlato di ridurre il debito pubblico, di contenere la spesa e di investire di più, ma poi è mancata la coerenza quando si è passati dalle parole ai fatti”.

“Peccato. È una mancanza di responsabilità - conclude - Una decisione presa senza essere oggettivi”.

nic

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