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Ticino
'Gite scolastiche in Croazia. E la Svizzera?'
Redazione
17 anni fa
A porsi la domanda il deputato Lorenzo Quadri, dopo che alcuni genitori hanno mostrato perplessità per la destinazione della gita

Perché mandare una classe di quarta media del Luganese in gita scolastica in Croazia e non in Svizzera o in Italia? Questo, in sintesi, quanto chiede il deputato leghista Lorenzo Quadri in un’interrogazione al Governo. “La scelta della destinazione da parte dell’istituto - scrive Quadri - ha suscitato perplessità tra genitori ed allievi: parecchi scolari di 4a media, infatti, non hanno mai visitato le principali città svizzere. E neppure le città d’arte italiane più prossime ai nostri confini”. Senza “voler sindacare sulla libertà di scelta dei responsabili dei vari istituti in materia di destinazioni delle gite scolastiche”, Quadri si chiede perché non vadano invece promosse le città svizzere o quelle italiane, “ovvero quelle città che rivestono un ruolo importante nella nostra storia e cultura”. Ma non solo. Secondo il deputato della Lega “le gite scolastiche per loro natura non dovrebbero costituire unicamente delle occasioni di svago a sé stante, ma dovrebbero rappresentare anche dei momenti di apprendimento”. E quindi Quadri chiede al Governo se la scelta delle destinazioni delle gite scolastiche sottostà a delle direttive o a dei criteri. Se sì, a quali? Inoltre il Governo non ritiene che, nella scelta delle destinazioni per le gite scolastiche, a maggior ragione nella scuola dell’obbligo, le città svizzere e quelle italiane dovrebbero avere la precedenza? Infine: “E’ intenzione del Consiglio di Stato verificare che le scelte di mete per le gite scolastiche - gite che dovrebbero costituire non solo un’occasione di svago ma anche di apprendimento - cadano su città legate alla nostra storia e cultura?”.

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