
È finalmente giunta la sentenza, nel processo a carico dell'ex titolare del locale a luci rosse Lumino's Luigi Girardi, il cui dibattimento era iniziato settimana scorsa.
L'accusa, rappresentata dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini aveva chiesto 3 anni e 10 mesi da scontare per il 49enne, in carcere dall'ottobre scorso.
I legali di Girardi, avvocati Filippo Gianoni e Elio Brunetti, avevano invece invocato una pena non superiore ai 14 mesi, in parte sospesi, in modo da consentire all'imputato di tornare in libertà.
Ebbene, il sogno della libertà per Girardi si è concretizzato nella lettura della sentenza.
Il giudice Mauro Ermani ha infatti condannato l'imprenditore italiano a 24 mesi sospesi con la condizionale per tre anni, per minaccia e tentata truffa, più altri reati minori. Girardi è invece stato prosciolto dall'accusa più grave, quella di sfruttamento di atti sessuali, in quanto secondo il giudice le ragazze del suo locale erano libere di scegliere con quale cliente andare e quale tariffa applicare.
"Non si è fatto scrupoli per raccogliere quello che lui chiama prove e quindi ricattare il consigliere di Stato" ha affermato il giudice Errmani leggendo la sentenza. "I suoi metodi di stampo malavitoso sono stati inammissibili e non hanno dimora nel nostro Stato di diritto. Non ha avuto rispetto per nessuno, ha tirato in ballo tutti, con lo solo scopo di salvaguardare il suo lucro. Attenuanti ve ne sono poche, visto che non ha collaborato e non si è assunto le sue responsabilità."
Girardi, che ha espresso l'intenzione di tornare in Italia, è già stato scarcerato. I suoi avvocati si sono detti soddisfatti per la sentenza, ma hanno annunciato di voler fare una dichiarazione d'appello per ottenere le motivazioni. Quindi solo in un secondo momento decideranno se ricorrere o meno."
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