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Ticino
Girardi, aspirante disoccupato di lusso
Redazione
12 anni fa
Chiedeva 10'500 franchi al mese alla cassa OCST, l'ex titolare del Lumino's. Ecco il suo atto di accusa

Voleva stare in disoccupazione e percepire il massimo salario possibile, ossia 10'500 franchi al mese, l'ex titolare del Lumino's Luigi Girardi, in carcere dallo scorso 7 ottobre.

Lo si evince dall'atto d'accusa stilato dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini nei confronti del 47enne, anticipato oggi da La Regione.

Tra gli accusatori privati di Girardi figura infatti anche la cassa disoccupazione OCST.

L'ex titolare del Lumino's si era rivolto alla cassa in luglio, dopo la posa dei sigilli al suo locale. Aveva dichiarato uno stipendio mensile di 16'500 franchi tra l'agosto 2012 e il luglio 2013, puntando all'indennità massima concessa dalla legge.

Il suo tentativo di truffa non andò in porto solo perché la mediatizzazione del suo arresto spinse la cassa disoccupazione a eseguire delle verifiche e denunciarlo penalmente.

Girardi, come noto, verrà processato presumibilmente il 27 e 28 maggio, alle Assise criminali minore di Bellinzona.

Nell'atto d'accusa stilato dal procuratore Perugini figura al primo punto la tentata coazione commessa nello studio del defunto consigliere di Stato Michele Barra, quando Girardi cercò di "intralciare la libertà decisionale" del ministro con un disegno delittuoso "poi non realizzatosi per via della sdegnata e ferma reazione", si legge nell'atto.

Figurano poi accuse per altri reati, ossia lo sfruttamento di atti sessuali e il promovimento della prostituzione, il concorso e la complicità in frode fiscale finalizzata alla sottrazione d'imposta e l'impedimento di atti d'autorità.

Tutti reati che Girardi contesta.

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