
A poche ore dal congresso cantonale del PPD, che si terrà oggi a Cadempino a partire dalle 15, il presidente cantonale Giovanni Jelmini è già sulle colonne del quotidiano bellinzonese La Regione. Il motivo, però, non è politico, questa volta. Si direbbe sportivo, visto che si apprende che Jelmini è un appassionato di pesca all'amo, ma la legge, nel caso specifico, non la pensa allo stesso modo.No, perché nel riale dove il "nostro" si apprestava a lanciare il verme in una giornata di inizio agosto, probabilmente nella speranza di catturare qualche trota da grigliare a cena, vige il divieto di pesca.Il fiumiciattolo in questione si trova a Rodi, in Leventina, proprio nei pressi della casa di vacanza di Jelmini. Quel giorno, tuttavia, l'avvocato luganese non era il solo ad avventurarsi nei paraggi. Sfortuna per lui, lì attorno vigilava un guardapesca.Il granconsigliere ha avviato con il funzionario, come scrive sempre il quotidiano bellinzonese, un'animata discussione, prima di arrendersi ai fatti e prendere atto del proprio torto. Alla fine Jelmini se l'è cavata, per così dire, con una multa tra i 100 e i 200 franchi, inflittagli dall'Ufficio caccia e pesca.
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