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Ticino
Giovani Udc in campo per le “scuole libere”
Redazione
6 anni fa
La sezione giovanile del partito intende “mettere pressione a Manuele Bertoli e al Decs” per un “cambio di dottrina e cultura nelle scuole”

Nelle scuole ticinesi “invece di assistere lo sviluppo di un senso critico e di responsabilità, si preferisce imporre la visione socialista del mondo e delle cose, mettendo così in pericolo il concetto stesso di democrazia”. È questa la grave accusa dei Giovani Udc nei confronti del Decs e del suo direttore, Manuele Bertoli.

Oggi in conferenza stampa a Bellinzona, la sezione giovanile democentrista ha quindi lanciato una campagna, dal nome “scuole libere” che vuole, si legge in un comunicato, “mettere pressione a Manuele Bertoli e al Decs affinché si attivino per favorire un necessario cambio di dottrina e di cultura nelle scuole”.

Una delle accuse, mossa dal presidente Diego Baratti è che molti docenti “ignorano completamente la materia della civica, utilizzando quelle ore per fare altro o recuperare il programma della loro materia principale”. Altri approfitterebbero del loro ruolo “per fare propaganda tendenziosa di sinistra”. Il presidente dei Giovani Udc parla addirittura di “cultura della propaganda e dell’intimidazione”.

“L’agenda scolastica 2020 è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, ha aggiunto Tiziano Sala, responsabile campagne dei Giovani Udc Ticino. Mentre Daniel Grumelli, ex presidente della sezione, ha denunciato situazioni segnalate al partito. Si parla di “lezioni intimidatorie contro l’Udc”, “docenti che raccoglievano firme per referendum o iniziative popolari vicini all’area rosso-verde” e “docenti che obbligavano la classe a partecipare alle oramai tanto mediatizzate marce per il clima”.

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