
Quando si parla di violenza di genere in tutte le sue forme le cifre sono lapidarie. In Ticino, in media, la polizia interviene tre volte al giorno per violenza domestica. Secondo uno studio bernese, in Svizzera, il 22% delle donne over 16 ha già subito atti sessuali contro la propria volontà. Un tema, secondo l’Associazione Puntozero, su cui regna “la cecità e l’inerzia politica”, ha detto a Bellinzona la presidente Anna Biscossa. Di qui la necessità di un cambiamento culturale.
Corsi di formazione per giovani politici
In vista del rinnovamento di Governo e Gran Consiglio, un gruppo di giovani politiche, Mattea David, Nara Valsangiacomo, Laura Riget e Noemi Buzzi, ha quindi lanciato un progetto formativo indirizzato principalmente ai giovani interessati a lanciarsi in politica. “Abbiamo bisogno di un cambiamento di generazione e di genere per affrontare un fenomeno che purtroppo ha poca visibilità e azione politica”, ha commentato Nara Valsangiacomo a Ticinonews.
Un progetto strutturato a moduli
Si partirà il 25 novembre a Lugano con una conferenza pubblica a cui seguiranno altri primi 5 moduli a iscrizione. Tanti gli ambiti che verranno affrontati: “Dal racconto da parte dei media, alle implicazioni psicologiche fino al sistema giuridico con le varie convenzioni che sono state sottoscritte dalla Svizzera”, ha spiegato Matteo David. In sintesi, “una visione a 360 gradi per fornire la giusta competenza e la giusta consapevolezza per cambiare le cose”.
In Ticino "troppa inerzia"
Competenza e consapevolezza che secondo l’Associazione Puntozero non sembrano appunto molto diffuse tra la classe politica attuale. Ad esempio, gli articoli della Convenzione di Istanbul sottoscritta dalla Svizzera quasi cinque anni fa non vengono di fatto applicati. Per questo, pur riconoscendo alcuni passi nella giusta direzione, la direttrice Elena Nuzzo non promuove la legislatura che sta per concludersi. “Devono esserci delle misure implementate a livello sistematico in tutti gli ordini di scuola, così come delle formazioni obbligatorie per tutte le figure professionali e delle offerte di formazione continua”, ha detto.
Il progetto, apartitico, è sostenuto finanziariamente e simbolicamente anche dall’Ufficio giovani del DSS.

