
Per i giovani che hanno commesso dei reati, per combattere la violenza giovanile, “le pacche sulle spalle non bastano”. Ne sono convinti i Giovani liberali radicali, che oggi hanno presentato l’iniziativa popolare per ancorare nella Costituzione cantonale, la creazione in Ticino di una struttura multifunzionale per adolescenti, che serva sia come centro di contenimento – progetto attualmente sul tavolo del Governo – sia come luogo per la detenzione preventiva e l’esecuzione della pena carico dei minorenni con finalità rieducative. Vocabolario alla mano si tratta di un riformatorio. Definizione che tuttavia non piace ai promotori dell’iniziativa. “Non stiamo parlando di giovani che hanno commesso reati bagatella e non stiamo nemmeno parlando di un carcere minorile o di un riformatorio” ci spiega Stefano Steiger, vicepresidente del PLR che aggiunge: “noi chiediamo la costruzione di un centro in Ticino, come quelli già esistenti in Romandia, moderno nel quale i giovani vengano seguiti da specialisti in modo da una presa a carico a livello educativo. Un centro di questo tipo è un investimento per il futuro”. Per l’iniziativa popolare, alla quale ha aderito tra gli altri anche Maurizio Tamagni - papà di Damiano - i Giovani liberali radicali hanno tempo 60 giorni – a partire da venerdì prossimo - per raccogliere 10’000 firme. Questa mattina il movimento giovanile del PLR ha lanciato anche una petizione che chiede l’armonizzazione a livello federale dei criteri per la concessione delle borse di studio. “Chiediamo che il Ticino aderisca al Concordato sulle borse di studio. Questo permetterebbe agli studenti ticinesi – secondo il presidente dei Giovani liberali radicali Nicola Pini – di passare dagli attuali 13'000 a 16'000 franchi dell’assegno annuale. Inoltre il giovane, grazie al Concordato, potrà cambiare il domicilio mantenendo gli stessi diritti. Vi è poi da segnalare che il nuovo metodo per l’attribuzione delle borse, che promuoviamo con questa petizione, introduce il sistema di calcolo basato sul reddito disponibile anziché su quello imponibile”. [email protected]
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