
I Giovani Liberali Radicali Ticinesi (GLRT) comunicano di aver preso atto "con delusione" della risposta del Consiglio di Stato in merito all’interrogazione del deputato Fabio Käppeli e cofirmatari sui disagi nei collegamenti ferroviari tra il Ticino e la Svizzera interna presentata il 21 dicembre 2015.
Questo per due motivi, spiegano i GLRT:
"Innanzitutto il Consiglio di Stato comunica che vi è stata un’occupazione superiore al 100% nelle corse del venerdì in sole 12 volte su circa 2'000 corse sull’asse nord-sud e in 9 occasioni nella direzione opposta alla domenica. Di conseguenza il Governo ritiene la capienza dei treni sufficiente e i sovraffollamenti si verificano solo saltuariamente. La quantità delle 21 volte su 2'000 va, però, contestualizzato: GLRT sottolinea che l’inizio dei disagi e delle sovraoccupazioni corrisponde all’inizio del semestre accademico di settembre 2015 e che i giovani studenti oltralpe sono delusi dalla situazione di continui disagi. Dispiace quindi leggere che secondo il Consiglio di Stato la situazione non necessita di ulteriori soluzioni".
Il secondo motivo riguarda la risposta sulla linea di montagna, che verrà garantita dalle FFS fino al 2017: "Se dovesse venir declassata con la conseguente richiesta di un contributo, il suo mantenimento è condizionato dai proventi della tassa di collegamento" spiegano i GLRT, che non vogliono entrare nel merito della tassa visto che lasciano libertà di voto e di firma sul referendum. Ma il movimento giovanile ci tiene a ricordare come "il tema della tassa non sia stato evocato al momento della presentazione dell’interrogazione in questione e risulta quindi fuori luogo e pretestuoso. Il Governo ha semplicemente colto - per l’ennesima volta dopo la raccolta firme sugli ecoincentivi promossa da GLRT - di ricattare i cittadini “o la tassa, o la linea di montagna”.
I giovani liberali si riservano quindi di agire ulteriormente in sede parlamentare, "tenendo comunque conto dell’agire tempestivo delle FFS nel voler risolvere la situazione e nella sua piena collaborazione al miglioramento dei servizi".
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