
In data odierna il deputato MPS Matteo Pronzini ha presentato due mozioni al Consiglio di Stato, la prima sui salari dei giovani e la seconda sulla diminuzione generale dei salari in Ticino.
Nel primo atto parlamentare Pronzini ritiene "necessario un approfondimento per capire se effettivamente i giovani emigrano" e chiede al Consiglio di Stato di dare mandato all’Ufficio cantonale di statistica di affettuare un approfondimento "per sapere se effettivamente vi è un saldo migratorio negativo dei giovani residenti fra i 20 e i 39 anni, come annunciato da Elio Venturelli, già direttore dell'Ufficio di statistica del Canton Ticino e se questo fenomeno è legato al calo dei salari".
Con la seconda mozione, il deputato MPS rimarca un calo marcato dei salari in Ticino. "Un’evoluzione a dir poco allarmante eppure, ancora una volta, da parte del Consiglio di Stato non vi è stata nessuna reazione o commento".
"Sono state inoltrate due interrogazioni chiedendo un approfondimento ma il Consiglio di Stato ha assicurato che non era necessario poiché era previsto uno studio dell’Ufficio cantonale di statistica che avrebbe risposto a tutti i quesiti sollevati".
"Se veramente “Il tema dell’evoluzione dei salari figura tra le priorità del Consiglio di Stato, soprattutto nell’ambito delle riflessioni che riguardano lo sviluppo del mercato del lavoro” , il governo non può certo accontentarsi di prendere atto di quest’evoluzione senza nemmeno tentare di determinare le cause di questi fenomeni - scrive Pronzini - Si tratta infatti interrogativi importanti per capire il fenomeno della sostituzione della manodopera residente e della “lombardizzazione” dell’economia ticinese e capire se effettivamente in Ticino si creano “posti di lavoro di qualità” come auspicato dal Consiglio di Stato".
Con quest'ultima mozione, Pronzini quindi al Consiglio di Stato di dare mandato all’Ustat di effettuare un approfondimento "per chiarire le cause che hanno portato i salari ticinesi a distanziarsi sempre più da quelli svizzeri e per capire quale sia l’effettiva evoluzione del mercato del lavoro".
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