
Chi finisce nei guai con la giustizia da minorenne, da adulto presenta un rischio di commettere un reato 5 volte maggiore rispetto ai coetanei senza antecedenti. È la conclusione di uno studio dell'Ufficio federale di statistica pubblicato oggi. L’analisi parte da un campione di oltre 95'000 persone nate nel 1992, di nazionalità svizzera o col permesso C, di cui 7428 implicate in vari tipi reati.
Una tendenza confermata ai microfoni di TeleTicino anche dal presidente del Tribunale dei minorenni Enrico Pusterla. E visto che, sempre secondo l'UST, il rischio di recidiva da adulti aumenta in relazione al numero di condanne giovanili, "Fondamentale", afferma Pusterla ai microfoni di TeleTicino, "la presa a carico dei giovani autori di reati, che in Svizzera si basa essenzialmente su misure di tipo educativo. E se la rete sul territorio funziona molto bene", prosegue Pusterla, "in Ticino si sente proprio la mancanza di una struttura chiusa dove poter interagire con i giovani più problematici".
Un progetto, il centro educativo chiuso, su cui dovrà esprimersi il Parlamento, ma che divide l'opinione pubblica.
Tra i diversi tipi di reati giovanili in Ticino, i più frequenti risultano le infrazioni alla circolazione stradale e alla legge federale sugli stupefacenti ma anche il bullismo e le risse.
Laura Milani
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