Cerca e trova immobili
Ticino
Giovani e recidiva: "Confidiamo nel centro educativo"
Giovani e recidiva: "Confidiamo nel centro educativo"
Giovani e recidiva: "Confidiamo nel centro educativo"
Redazione
8 anni fa
Secondo il presidente del Tribunale dei minorenni Enrico Pusterla in Ticino manca una struttura chiusa dove interagire con i casi più problematici

Chi finisce nei guai con la giustizia da minorenne, da adulto presenta un rischio di commettere un reato 5 volte maggiore rispetto ai coetanei senza antecedenti. È la conclusione di uno studio dell'Ufficio federale di statistica pubblicato oggi. L’analisi parte da un campione di oltre 95'000 persone nate nel 1992, di nazionalità svizzera o col permesso C, di cui 7428 implicate in vari tipi reati.

Una tendenza confermata ai microfoni di TeleTicino anche dal presidente del Tribunale dei minorenni Enrico Pusterla. E visto che, sempre secondo l'UST, il rischio di recidiva da adulti aumenta in relazione al numero di condanne giovanili, "Fondamentale", afferma Pusterla ai microfoni di TeleTicino, "la presa a carico dei giovani autori di reati, che in Svizzera si basa essenzialmente su misure di tipo educativo. E se la rete sul territorio funziona molto bene", prosegue Pusterla, "in Ticino si sente proprio la mancanza di una struttura chiusa dove poter interagire con i giovani più problematici".

Un progetto, il centro educativo chiuso, su cui dovrà esprimersi il Parlamento, ma che divide l'opinione pubblica.

Tra i diversi tipi di reati giovanili in Ticino, i più frequenti risultano le infrazioni alla circolazione stradale e alla legge federale sugli stupefacenti ma anche il bullismo e le risse. 

Laura Milani

Maggiori dettagli nel servizio del TG di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata