
Ha subito una decisa accelerata, l'allestimento della legge per l'applicazione del divieto costituzionale di dissimulare il volto in pubblico, accettato dai cittadini ticinesi in votazione popolare il 22 settembre 2013.
La recente sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha dato il via libera al divieto del burqa in Francia ha infatti spianato la strada ai lavori preparatori a livello cantonale.
E ora, come riferisce il Corriere del Ticino, il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi prevede di portare in Parlamento il progetto di legge già entro la fine dell'estate.
"La sentenza della CEDU rappresenta una sorta di nullaosta, almeno per iniziare il lavoro preparatorio" ha dichiarato Gobbi. "Prima sarà elaborata una bozza di legge, in seguito verranno coinvolti gli iniziativisti ed infine sarà preparata la legge vera e propria."
Legge che, Berna permettendo, potrebbe entrare in vigore a partire dal 2015.
Non è ancora stato deciso se sarà una legge ad hoc, come chiesto dagli iniziativisti, oppure un intervento a livello dell'attuale Legge sull'ordine pubblico. Anche per quanto riguarda le sanzioni tutto è ancora da decidere. In Francia, per fare un esempio, è prevista una multa di massimo 150 euro e/o l'eventuale obbligo di effettuare uno stage di integrazione della cittadinanza. In Ticino, lo scopriremo presto.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

