
Tornano le Giornate FAI di Primavera, un’iniziativa culturale che dal 2013 valorizza il ricco patrimonio storico, artistico e paesaggistico del territorio. Fino a domani porte aperte per riscoprire borghi, chiese e dimore storiche del Malcantone. L’evento invita infatti a riscoprire siti poco conosciuti o normalmente non accessibili, grazie ad aperture straordinarie e visite guidate gratuite. Quest’anno la manifestazione si concentra sulla regione del Malcantone che, nonostante il toponimo apparentemente poco invitante — dal latino Malus Angulus — offre paesaggi di grande fascino, dove lago, colline e montagne si intrecciano creando scenari unici.
Le Giornate
«Le Giornate FAI di Primavera sono un’occasione per far scoprire al pubblico gioielli di valore artistico, paesaggistico e culturale», spiega la vicepresidente di FAI Swiss Maddalena Pais. «Organizziamo visite guidate gratuite proprio per rendere accessibili a tutti monumenti, case, chiese e luoghi di particolare pregio che solitamente sono chiusi o poco conosciuti».
Casa Pelli e le storie di emigrazione
Tra le tappe proposte figura Casa Pelli a Pura, dove i visitatori possono scoprire la storia di una famiglia segnata dall’emigrazione. «Questa casa, nella sua forma attuale, risale circa al 1840», racconta il proprietario Enzo Pelli. «Fin dal Seicento i miei antenati si sono spostati in tutta Europa: in Francia, in Russia, in Danimarca e soprattutto a Venezia. Qui conserviamo diverse testimonianze di questi loro viaggi».
Un rito millenario a Santo Stefano al Colle
A pochi chilometri, a Miglieglia, è possibile visitare anche la chiesa di Santo Stefano al Colle, dove sopravvive una tradizione antica legata alla fertilità. «Si accendeva una candela davanti a ogni figura degli apostoli e si attendeva che si spegnessero», spiega Aurelia Antonini. «La coppia sceglieva l’apostolo davanti al quale l’ultima candela si era spenta e, in caso di gravidanza felice, il bambino riceveva il nome del santo». Storie e tradizioni dunque aperte al pubblico fino a domani non solo a Pura e Miglieglia, ma anche nei comuni di Astano, Cademario e Vernate, offrendo un’occasione per riscoprire il patrimonio culturale e paesaggistico del Malcantone.

