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Ticino
Giornata Nuovo Futuro: contrastare gli stereotipi e la mancanza di personale qualificato
© DSS
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Redazione
3 anni fa
Il 9 novembre torna l’appuntamento con la Giornata Nuovo Futuro. In tutta la Svizzera, centinaia di aziende invitano allieve e allievi a scoprire la diversità del mondo del lavoro. Gli obiettivi sono di mettere in discussione gli stereotipi di genere.

Nonostante gli sforzi, gli stereotipi di genere legati al mondo del lavoro sono duri a morire. Questi influiscono ancora in modo significativo sulle scelte formative e professionali delle (e dei) giovani. Le statistiche svizzere lo dimostrano: fra le 250 formazioni professionali a disposizione, la metà delle ragazze limita la propria scelta a solamente 5 professioni, la metà dei ragazzi a 16. Su queste scelte pesano non solo dei pregiudizi profondamente radicati sulle professioni, bensì anche una scarsa conoscenza di determinati settori lavorativi.

Aprirsi a nuove prospettive

Per far scoprire ai giovani il proprio settore di competenza e la loro esperienza in una giornata, le aziende non mancano di creatività. Lo scorso anno, ad esempio, labmed – l’Associazione professionale svizzera delle analisi biomediche e della diagnostica di laboratorio – ha dato la possibilità a più di cento ragazzi di familiarizzare con questo settore, statisticamente caratterizzato da una preponderanza femminile. “Siamo convinti che i nostri workshop abbiano stimolato la curiosità e lo spirito di scoperta dei ragazzi”, afferma Kathrin Bauer, responsabile della formazione presso il comitato centrale di labmed. “I ragazzi erano entusiasti”. Attraverso le attività proposte, prosegue la signora Bauer, labmed vuole avvicinare i giovani a questa professione e renderli consapevoli del ruolo centrale svolto dai tecnici in analisi biomediche nell’assistenza medica della società.

Un’idea che piace alle aziende

Per far scoprire ai giovani il proprio settore di competenza e la loro esperienza in una giornata, le aziende non mancano di creatività. Lo scorso anno, ad esempio, labmed – l’Associazione professionale svizzera delle analisi biomediche e della diagnostica di laboratorio – ha dato la possibilità a più di cento ragazzi di familiarizzare con questo settore, statisticamente caratterizzato da una preponderanza femminile. “Siamo convinti che i nostri workshop abbiano stimolato la curiosità e lo spirito di scoperta dei ragazzi”, afferma Kathrin Bauer, responsabile della formazione presso il comitato centrale di labmed. “I ragazzi erano entusiasti”. Attraverso le attività proposte, prosegue la signora Bauer, labmed vuole avvicinare i giovani a questa professione e renderli consapevoli del ruolo centrale svolto dai tecnici in analisi biomediche nell’assistenza medica della società.

Coinvolta anche l’edilizia

In un altro settore, l’Associazione Quadri dell’Edilizia Svizzera e la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) hanno invitato le ragazze interessate a visitare alcuni centri di formazione professionali. Le partecipanti hanno imparato a costruire un muro e a installare tubi nelle canalizzazioni. Hanno potuto toccare con mano il mestiere ed esplorare diversi materiali e strumenti. “Le ragazze erano entusiaste e hanno trovato il lavoro interessante, anche se fisicamente un po’ impegnativo”, spiega Rosario Gross, responsabile della formazione di base presso la SSIC. “Sono comunque riuscite a gestire le mansioni senza problemi e ora sanno di poterlo fare”. Inoltre, le partecipanti hanno scoperto che i mestieri artigianali richiedono sempre più competenze tecniche e comunicative a causa della digitalizzazione. “Si tratta di realizzare dei progetti sempre più complessi, di comunicare con la clientela e i fornitori, di conoscere la legislazione in materia di protezione dell’ambiente e di sicurezza sul lavoro", afferma Gross. “E queste competenze non hanno genere”. Quest’anno le due aziende accoglieranno nuovamente dei giovani.