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Ticino
"Giornalisti con un doppio ruolo, è un problema"
"Giornalisti con un doppio ruolo, è un problema"
"Giornalisti con un doppio ruolo, è un problema"
Redazione
6 anni fa
Critiche da parte dell'Associazione ticinese dei giornalisti ad alcune scelte di gestione della crisi da parte dei media, anche a riguardo della poca presenza femminile

L'ATG, Associazione ticinese dei giornalisti, assieme al sindacato svizzero di categoria "Impressum", commentano come l'epidemia di coronavirus abbia sollevato diverse questioni "meritevoli di discussione" a proposito della copertura mediatica dell'epidemia, in particolare riguardanti la presenza femminile nelle trasmissioni più importanti e gli stretti legami tra Stato e informazione.

Poca presenza femminile in prima lineaCosì come nelle diverse conferenze stampa si sono visti soprattutto uomini nelle posizioni di comando, a volte componendo incontri informativi a presenza esclusivamente maschile, anche nei media televisivi "i presentatori al fronte sono sempre e solo uomini". Lo stesso succederebbe anche negli editoriali e nei commenti pubblicati dai quotidiani ticinesi. ATG di conseguenza esorta le redazioni, in un compito definito "più che mai urgente", a fare in modo che il "il giornalismo di qualità emerso in queste settimane possa accordare maggior spazio e visibilità anche alle colleghe giornaliste". Tutto questo, si legge, a meno di un anno dallo sciopero nazionale delle donne.

Nessun portavoce al Governo Ticinese, comunicazione affidata alla PoliziaAtg e Impressum criticano la mancanza di un portavoce del Consiglio di Stato ticinese, "in un periodo storico in cui la comunicazione è sempre più determinante". Cosa che consegnato, di fatto, la gestione della comunicazione nelle mani della polizia cantonale. "È come se il Consiglio federale", si legge, "per comunicare facesse affidamento alla polizia federale. Sarebbe davvero molto, molto strano…". Le associazioni di categoria invitano quindi il Governo a voler rimediare, "anche alla luce delle limitazioni imposte a giornalisti e fotografi, che per giorni e giorni sono stati esclusi dalle conferenze stampa sul coronavirus".

L'RSI e Stato maggiore di condotta: doppio lavoro per diversi giornalistiSecondo ATG sarebbe stata criticata da più media la convenzione conclusa tra RSI e il Cantone in base alla quale la televisione di servizio pubblico ha assunto un mandato di prestazione in supporto dello Stato Maggiore di crisi. Sette giornalisti dell'Attualità hanno quindi collaborato, si legge, come membri della protezione civile alle dipendenze dello Stato Maggiore per parte del loro tempo di lavoro, per poi tornare a svolgere il loro ruolo di giornalisti il tempo restante. Per Atg e Impressum "si tratta di certo di una situazione sensibile e delicata che mette i colleghi di fronte alle Autorità in questo doppio ruolo, seppur con compiti distinti". "D’altra parte", si legge ancora, "molti media, soprattutto nella prima parte dell’emergenza, hanno avuto un ruolo di sostegno nei confronti delle comunicazioni del Consiglio federale", al fine etico di tenere conto dell'effetto delle notizie per non diffondere il panico. Pur comprendendo questa necessità, l'ATG invita la RSI "a soppesare la pertinenza di questa convenzione in vista di futuri ed eventuali simili impegni".

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