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La risposta
Giornali consegnati dopo le 12:30, Colombi: "Fuori dagli standard qualitativi di un giornale"
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
È la risposta del Ceo del Gruppo Corriere del Ticino alla proposta di Roberto Cirillo, presidente della direzione de LaPosta, secondo cui un giornale "può essere consegnato anche nel pomeriggio perché molte persone non sono a casa a mezzogiorno".

"Il limite per la consegna dei quotidiani alle 12:30 dovrebbe essere eliminato". È quanto ha affermato Roberto Cirillo, presidente della direzione de La Posta. Tra le motivazioni, il manager ha spiegato che "molte persone non sono a casa a mezzogiorno, quindi per loro non fa differenza l'ora in cui vengono consegnate lettere e giornali". Un'idea che non piace all'editoria. "Penso che già il limite odierno sia fuori da quello che deve essere uno standard qualitativo di un giornale cartaceo", ha ribattuto a Ticinonews Alessandro Colombi, Ceo del Gruppo Corriere del Ticino. "Un quotidiano è fatto per essere letto soprattutto al mattino e permettere al lettore di informarsi su quello che è successo ieri, di farsi un'opinione sui fatti. Se la consegna avviene alle 17 l'interesse per un giornale va a scemare completamente perché diventa un qualcosa di superato dagli eventi". Una dinamica che porterebbe a un netto cambiamento di contenuti. "Con una consegna pomeridiana ci sarebbe un giornale legato esclusivamente all'approfondimento e alle opinioni, ma la cronaca andrebbe solo sul digitale, quindi applicazioni o siti web".

"Il business digitale è ancora povero"

I numeri del digitale sono in crescita, ma i volumi non controbilanciano ancora le perdite registrate nell'offerta tradizionale. "Nel 2022, ad esempio, gli investimenti nel settore della comunicazione dei clienti a livello svizzero sono andati per il 48% sui social media. Del 52% rimanente solo il 5% è andato su applicazioni e siti web. Questo significa che il business digitale è ancora povero", ha concluso Colombi.