
"Il limite per la consegna dei quotidiani alle 12:30 dovrebbe essere eliminato". È quanto ha affermato Roberto Cirillo, presidente della direzione de La Posta. Tra le motivazioni, il manager ha spiegato che "molte persone non sono a casa a mezzogiorno, quindi per loro non fa differenza l'ora in cui vengono consegnate lettere e giornali". Un'idea che non piace all'editoria. "Penso che già il limite odierno sia fuori da quello che deve essere uno standard qualitativo di un giornale cartaceo", ha ribattuto a Ticinonews Alessandro Colombi, Ceo del Gruppo Corriere del Ticino. "Un quotidiano è fatto per essere letto soprattutto al mattino e permettere al lettore di informarsi su quello che è successo ieri, di farsi un'opinione sui fatti. Se la consegna avviene alle 17 l'interesse per un giornale va a scemare completamente perché diventa un qualcosa di superato dagli eventi". Una dinamica che porterebbe a un netto cambiamento di contenuti. "Con una consegna pomeridiana ci sarebbe un giornale legato esclusivamente all'approfondimento e alle opinioni, ma la cronaca andrebbe solo sul digitale, quindi applicazioni o siti web".
"Il business digitale è ancora povero"
I numeri del digitale sono in crescita, ma i volumi non controbilanciano ancora le perdite registrate nell'offerta tradizionale. "Nel 2022, ad esempio, gli investimenti nel settore della comunicazione dei clienti a livello svizzero sono andati per il 48% sui social media. Del 52% rimanente solo il 5% è andato su applicazioni e siti web. Questo significa che il business digitale è ancora povero", ha concluso Colombi.

