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Giornale del Popolo, miracolo in vista
Giornale del Popolo, miracolo in vista
Giornale del Popolo, miracolo in vista
Redazione
8 anni fa
Una cordata di facoltosi investitori si è fatta avanti. Zumthor: “Incontro a breve”

Oggi al Giornale del Popolo si tira il fiato. Dopo la tempesta di giovedì per la prima volta la sede del quotidiano è rimasta vuota. Domani è domenica: giornata di pausa per il quotidiano. Ma dietro alla calma apparente, la battaglia continua.

Stando a informazioni di Teleticino un gruppo di investitori facoltosi del settore bancario ed economia privata (vicini al mondo cattolico) tra cui figurano nomi noti dell’imprenditoria cantonale (per ora espostisi individualmente) sarebbe pronti a costituire una cordata per rilanciare il giornale come progetto credibile a lungo termine.

"Si è vero" ha dichiarato Alessandra Zumthor ai microfoni di Teleticino "in seguito a questa mobilitazione si sono fatti avanti anche degli imprenditori che danno la loro disponibilità per discutere concretamente di un possibile rilancio del GdP. Vedremo in quali forme in quali tempi, ma tutto deve muoversi in fretta".

Nel frattempo la priorità per sindacati e personale è che il giornale continui a essere pubblicato nei prossimi giorni: in questo modo si darebbe un segnale positivo ad eventuali investitori. E i soldi per le prossime pubblicazioni, stando a nostre informazioni, sarebbero garantiti da più parti, considerando che i salari dei dipendenti sono già stati pagati fino a fine maggio rimarrebbero solo le spese di stampa e spedizione che si aggirano ai 4mila franchi a numero.

"Noi ci crediamo" continua Zumthor "Conta anche il costo della rotativa (vediamo se ci verrà incontro), ma a monte c'è la questione autorizzazioni perché ancora non è chiaro chi potrebbe darci l'autorizzazione".

Ma questa è musica del futuro. Oggi il giornale non è uscito in edicola, solo online. L’editore non ha infatti dato il via libera. Il bianco delle pagine di venerdí oggi fa spazio a una tangibile ondata di solidarietà. Fra gli articoli che i dipendenti hanno comunque deciso d’assicurare ai lettori, sono decine e decine le attestazioni d’affetto e sostegno di politici, cittadini, colleghi giornalisti e bambini. Il titolo d’apertura scelto è a effetto: "Se voi ci siete noi ci siamo". Questa è una battaglia che ormai il giornale sa di non poter vincere da solo. Per questo oltre all’apertura di un conto corrente per donazioni, è stata lanciata una raccolta firme.

Romano Bianchi

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