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Ticino
Giorgio Leoni oggetto di un'interrogazione
Redazione
11 anni fa
I deputati PLR esigono trasparenza dal Consiglio di Stato: "Può un funzionario andare in vacanza senza tener conto degli appuntamenti?"

Durante la recente assemblea dei delegati della Federazione ticinese dei cacciatori, è stata resa nota e lamentata l’assenza, per il terzo anno consecutivo, del capo dell’Ufficio caccia e pesca, Giorgio Leoni. In un'interrogazione inoltrata negli scorsi giorni i deputati Franco Celio, Roberto Badaracco, Giorgio Galusero, Walter Gianora, Fabio Käppeli e Fabio Schnellmann, chiedono dunque lumi al Consiglio di Stato a proposito del mansionario "del principale interlocutore dei praticanti la caccia".

Secondo i deputati infatti "il funzionario citato si sarebbe scusato facendo sapere di essere in vacanza. Il consigliere di Stato on. Zali, direttore del Dipartimento del Territorio (e dunque superiore principale del signor Leoni), presente invece all’assemblea, si sarebbe detto “spiazzato” da tale assenza."

Dati gli avvenimenti di cui sopra, i firmatari dell'interrogazione, chiedono al Consiglio di Stato se:

"Per un alto funzionario come il capo dell’Ufficio menzionato, il tenere i contatti con le associazioni che rappresentano i praticanti delle attività che sottostanno alla sua vigilanza, fa parte dei doveri d’ufficio o è un semplice “optional”?" 

"Può, detto funzionario, andare in vacanza come e quando gli pare, senza tener conto di appuntamenti che, a lume di buon senso, richiederebbero la sua presenza?"

"E qualora si verificasse un mancato rispetto della deontologia professionale, il Consiglio di Stato intende prendere provvedimenti a carico del funzionario in questione? Se del caso, quali?" 

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