Cerca e trova immobili
Ticino
"Giochi contabili anche per gli uffici postali"
"Giochi contabili anche per gli uffici postali"
"Giochi contabili anche per gli uffici postali"
Redazione
9 anni fa
Syndicom non esclude che lo scandalo che ha travolto AutoPostale, interessi anche i conti di Rete Postale

Con una lettera datata il 9 febbraio, il sindacato Syndicom ha rinnovato la richiesta di congelare la chiusura degli uffici postali. Una missiva indirizzata ai membri della Commissione Trasporti e Telecomunicazione del Nazionale inviata mentre stava scoppiando lo scandalo AutoPostale. Un caso esondato nell’arena politica nazionale: la prossima settimana PS e PLR presenteranno la richiesta di un dibattito urgente esteso anche alla chiusura degli uffici postali. I socialisti temono che i travasi contabili non si limitino al trasporto pubblico, ma che riguardino anche i conti di Rete Postale. Una situazione che Syndicom denunciava già in tempi non sospetti.

I cambiamenti e la libertà contabile concessa al gigante giallo sono documentati dal sindacato in un volume curato da Graziano Pestoni. Già nel 2004 – si legge – l’autorità di regolamentazione postale riconosceva che i risultati finanziari degli uffici postali non dipendevano dalla loro attività o redditività ma da aspetti contabili. In pratica – viene spiegato più in basso – la Posta può scegliere se far apparire gli uffici redditizi o deficitari per giustificare la loro chiusura. Il testo continua con una citazione del rapporto finanziario 2016 in cui viene spiegato l’impossibilità di fare confronti fra il risultato d’esercizio di quell’anno con quelli precedenti, questo a causa di un cambiamento contabile.Anche la commissione del Nazionale vuole approfondire la questione ed ha previsto di incontrare i vertici della Posta nella sua prossima seduta. Sul tavolo ci sarà anche la lettera di Syndicom. L’ultima di una lunga lista di appelli formulati dal sindacato, già sostenuti dai Parlamentari, ma rimasti finora inascoltati dal Consiglio federale. Doris Leuthard mesi orsono aveva spiegato ai commissari come non fosse opportuno fermare la riorganizzazione della rete postale, malgrado un gruppo di lavoro e diversi atti parlamentari accolti dalle Camere o ancora pendenti stiano rivalutando proprio i criteri di distribuzione degli uffici postali. Ma forse alla luce dello scandalo Autopostale, ci sarà un ripensamento.

Rimborsi dal Ticino

Il Ticino nel frattempo si aspetta di essere rimborsato. Lo ha affermato oggi in aula il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, rispondendo a un'interpellanza di Raoul Ghisletta e cofirmatari del PS. Pur non avendo dettagli precisi sui costi e altri particolari sull'azienda di trasporto pubblico in Ticino, il ministro ha spiegato che il Cantone ha segnalato più volte i problemi di natura finanziaria venuti a galla alla Confederazione, più precisamente all'Ufficio federale dei trasporti. "Proprio grazie a questo tipo di indicazioni l'UFT ha potuto approfondire la questione e scoprire una situazione che va regolata".

Nel servizio di TeleTicino l'intervista al sindacalista Marco Forte (Syndicom) 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata