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Ticino
Giocatori di basket truffati a Lugano
Giocatori di basket truffati a Lugano
Giocatori di basket truffati a Lugano
Redazione
8 anni fa
I loro conti amministrati da un 56enne ticinese, finito in manette. Il maltolto supererebbe i 15 milioni di franchi

Quattro campioni di basket della Nba sono stati truffati a Lugano. Tutti avevano i conti in un importante istituto elvetico, amministrati da un consulente finanziario 56enne ticinese. Il maltolto, riferisce il Caffé nella sua edizione odierna, supererebbe i 15 milioni di franchi. 

Tra le vittime c'è anche Radoslav "Rašo" Nesterovic, 43enne di nazionalità greca, che nel 2015 ha presentato denuncia alla Magistratura ticinese, facendo partire l'inchiesta. 8 i milioni che sono spariti dai suoi conti, gestiti appunto dal 56enne ticinese, arrestato con l'accusa di appropriazione indebita e amministrazione infedele. L'uomo è rimasto in carcere per qualche tempo, per poi essere liberato senza essere processato. 

Per quattro anni non si è saputo più nulla, fino a quando mercoledì scorso Rašo è stato convocato in Procura per essere interrogato e raccontare la sua versione dei fatti, ovvero che non ha mai dato l'autorizzazione per vendere una proprietà immobiliare del padre o per chiudere conti in altri istituti finanziari. "Mele marce ce ne sono ovunque, in ogni ambito - dichiara il legale di Rašo, l’avvocato Pierluigi Pasi al Caffè -. Il problema è che le lungaggini giudiziarie rischiano di peggiorare la situazione e disincentivare la clientela della piazza finanziaria".

Con l'interrogatorio di Rašo l'inchiesta, condotta dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti, che l’ha ereditata dall’ex procuratore generale John Noseda, potrebbe riprendere vigore. E portare a nuovi sviluppi. I soldi però sono nel frattempo spariti. Il 56enne, reo confesso, dice di non averli più perché li avrebbe giocati e persi al casinò. 

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffé  

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