
Nella seduta di Consiglio Comunale di Lugano di questa sera si discuterà di "Ginger e Fred", il progetto realizzato dal team interdisciplinare condotto dallo studio Epure Architecture et Urbanisme SA, che lo scorso novembre ha vinto il primo premio del concorso indetto dalla Città per la progettazione definitiva della Divisione Spazi urbani (DSU) a Cadro.
Lo scorso 20 dicembre, ricordiamo, il Municipio aveva licenziato all’attenzione del Consiglio comunale una richiesta di credito di progettazione di 4,45 milioni di franchi che, di fatto, dà il via alla fase di progettazione definitiva dello stabile della Divisione Spazi urbani. Con la realizzazione della nuova sede, le molteplici attività del DSU saranno in buona parte raggruppate in un’unica zona. La presenza di aziende attive nel settore dello smaltimento e del riciclaggio dei rifiuti favorirà la creazione di sinergie tra pubblico e privato.
Oltre ai 40 milioni di franchi previsti per la progettazione e la realizzazione dell'opera è pianificato pure un credito di 2,7 milioni di franchi per la realizzazione dell'area tecnica (mappale no. 359 di Davesco-Soragno) i cui contenuti verranno realizzati, almeno in parte, col progetto della nuova sede DSU. Sommando tutti i crediti pianificati si ottiene dunque un totale di 42,7 milioni. La proposta che ha vinto il concorso di architettura – denominata appunto “Ginger e Fred” – prevede uffici amministrativi e operativi, laboratori, officine, depositi, autorimesse; un’area tecnica esterna. Le serre per la produzione di piante e fiori saranno mantenute, così come le aree di deposito temporaneo di scarti vegetali, materiali terrosi e inerti".
Il DSU si era insediato nell’attuale struttura di via Sonvico nel 2002, nonostante già allora fosse noto che l’assetto viario in fase di cambiamento e la pianificazione del Nuovo Quartiere di Cornaredo ne avrebbero causato lo spostamento. Nel 2014 la Città ha confermato l’intenzione di accentrare le attività principali del settore. Al termine del 2017 il Municipio ha stabilito che la sede definitiva sarebbe sorta su un sedime di proprietà della Città (66'436 m2) al Piano della Stampa.
Salvo clamorosi e improbabili ribaltoni il credito dovrebbe ottenere l'approvazione dei consiglieri comunali. Il relativo rapporto della Commissione dell'Edilizia è stato infatti firmato da tutti i commissari, con l'eccezione dei leghisti Marco Bortolin, Daniele Casalini, Andrea Censi e Michael Nyffeler e del democentrista Alain Bühler, che lo hanno sottoscritto con riserva. Il rapporto della Gestione è invece stato sottoscritto da tutti i commissari.
All'attenzione del Consiglio comunale verrà pure sottoposta la vendita, tramite asta pubblica, dello stabile ex Casa Montana di San Bernardino per un prezzo base di 300'000 franchi, il Messaggio concernente lo stanziamento di un credito di 544'000 franchi quale aggiornamento di credito per l’elaborazione del progetto definitivo della prima fase della realizzazione delle infrastrutture della viabilità del nodo intermodale FFS di Lugano e la richiesta di un credito di 6,2 milioni di franchi per la realizzazione del tratto della rete regionale di ciclopiste fra Noranco e Cadepiano e per opere di sistemazione stradale (riqualifica della strada pedemontana esistente) finalizzate alla moderazione del traffico e alla conseguente messa in sicurezza dei pedoni.
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