
È giunta l'ora del processo per il 48enne del Locarnese che era stato arrestato lo scorso 8 settembre con l'accusa di aver truffato un cospicuo numero di donne conosciute tramite Facebook.
L'uomo, difeso dall'avvocato Sabrina Aldi, sarà infatti giudicato venerdì prossimo, 22 aprile, dalla Corte delle Assise criminali di Locarno, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta.
Lo riferisce il Corriere del Ticino, ricordando che il cosiddetto "gigolò della rete" è accusato di truffa per mestiere (in parte tentata), inganno nei confronti delle autorità, guida nonostante la revoca della licenza, coazione, frode nel pignoramento, ingiuria, infrazione alle norme sulla circolazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.
Inizialmente erano state cinque le donne che avevano denunciato il 48enne, sostenendo di essere state da lui truffate. Nel corso dell'inchiesta, il numero di vittime è poi aumentato fino a 25.
Le cifre chieste dall'uomo alle donne conosciute su Facebook e poi incontrate nella realtà erano piuttosto limitate. Si parla di poche centinaia di franchi, al massimo qualche migliaio, tranne nel caso di una donna cui sono stati sottratti 60'000 franchi. In totale, secondo quanto ricostruito dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna, il "gigolò della rete" è riuscito a farsi consegnare 150'000 franchi.
Tutti soldi mai riconsegnati. E quindi ora l'uomo dovrà risponderne in giustizia.
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