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Ticino
Gianora: 'Mi sento come la formica o l'ape'
Redazione
16 anni fa
I primi cento giorni del presidente del PLR Walter Gianora. 'Quando si tenta di fermare le formiche o le api, loro ripartono'

Dieci domande per i primi cento giorni di Walter Gianora. Insomma, un primo bilancio per il presidente del PLR salito alla testa del partito lo scorso gennaio. Gianora ci ha parlato di modelli di riferimento, ha tenuto in sospeso un invito a cena con i presidenti di partito e ha dichiarato di non temere di perdere i due seggi in Governo. Sono passati cento giorni da quanto è stato eletto. Un bilancio… “… Malgrado tutto positivo. Penso di aver ridato un po’ di fiducia a tutto il complesso del Partito e anche di aver dato un indirizzo, che è quello che seguiremo. Ed è quello che la base ci aveva chiesto al congresso del mese di gennaio”. È salito alla testa di un partito che ha dimostrato ancora una volta di essere diviso: se l’aspettava? “Sinceramente no. Non me lo sarei mai augurato o aspettato. Però penso che in politica vada messo in conto tutto, come in estate: non bisogna mai lasciare a casa l’ombrello perché il temporale è sempre in agguato!”. Giorgio Giudici, uscito da IdeaLiberale, ha dimostrato al Partito di essere dalla sua parte. Quanto conta per lei? “Penso che conta molto, perché ridà sicuramente fiducia. Ed è importante avere vicino qualcuno che impersonifichi il fare e specialmente la progettualità. Per un presidente di partito questo è comunque importante”. Che cosa non farebbe se potesse tornare indietro di 100 giorni? “Rifarei tutto quello che ho fatto. Ho fatto del mio meglio. Sarà ai posteri l’ardua sentenza, come diceva Manzoni”. In politica o nella vita ha un modello di riferimento? “Il modello di riferimento potrebbe essere quello della formica o dell’ape: quando qualcuno le ferma o distrugge i loro nidi, loro ripartono. Insomma, è la forza di continuare”. Quanto teme il PLR di perdere il secondo consigliere di Stato? “Ma non lo temiamo per niente! Anzi!”. L’asse PLR-PPD si è riallacciato sulla partecipazione di AET alla centrale di carbone di Lünen: è un caso isolato o è l’inizio di “un’amicizia politica”? “Spero che non sia un caso isolato. L’ho sempre auspicato questo: più che un’amicizia politica spero che sia un battesimo di una collaborazione reciproca, affidabile e responsabile. Ed è quello che è in definitiva necessario in questo Paese”. Il PLR chiederà a Gabriele Gendotti e Laura Sadis di ripresentarsi? “Il Partito rispetta la decisione degli uscenti. Quindi spetta a loro decidere”. Un mese fa ha scritto ai presidenti di partito in Governo una lettera in cui chiede di ritrovarsi e discutere di temi importanti...“Ho avuto l’adesione di tutti i partiti di Governo e ci troveremo l'11 maggio a Bellinzona. All’ordine del giorno ci saranno temi riguardanti la fiscalità, la perequazione intercomunale, la sanità, la problematica di Ferrovia 2030 e le riversioni. E cercheremo di trovare delle convergenze per portare in porto questo quadriennio. In questo momento è importante l’incontro con i presidenti perché ci sono temi importanti all’ordine del giorno. Inoltre si sta già facendo campagna elettorale, che rappresenta un po’ una distrazione all’interno dei partiti. Ma non bisogna perdere di vista cosa sono gli obiettivi della legislatura e quindi cercare di trovare un’unità di intenti”. Può scegliere due persone con chi uscire a cena. Questa la lista: Giovanni Jelmini, Pierre Rusconi, Manuele Bertoli, Giuliano Bignasca e Sergio Savoia. Chi invita?“Ma… le chiedo di sentirci il 12 maggio, dopo l’incontro con i presidenti di partito”. [email protected]

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