
"Ieri ero malato", ha esordito Walter Gianora nell'intervista concessa questa sera al termine dell'Ufficio presidenziale: "Non ho quindi potuto valutare appieno la portata e i dettagli dell'operazione Incontro Democratico". Oggi invece il presidente del PLR ne ha discusso a lungo con i suoi colleghi e i consiglieri di Stato. E al termine della riunione ha avuto parole di ferma censura nei confronti dell'associazione che riunisce esponenti radicali e socialisti. "È un'operazione inaccettabile che danneggia il partito", ha dichiarato Gianora, rilevando pure che politicamente non si possono mettere sullo stesso piano Incontro Democratico e Idea Liberale. Tesi ripresa anche dal deputato Giorgio Galusero, intervenuto in rappresentanza del PLR a Matrioska. "È un'operazione che sa di sabotaggio - ha detto -. Uno sgambetto alla nuova dirigenza del partito. E non mi si venga a dire che Incontro Democratico è un'associazione culturale". IL COMUNICATO DELL'UFFICIO PRESIDENZIALE “Il PLR non è ostaggio di nessuno!”. La dichiarazione arriva direttamente dall’Ufficio presidenziale (UP) del Partito liberale radicale che, riunitosi in serata presso la segreteria a Camorino, ha preso posizione dopo la nascita di Incontro Democratico di ieri e delle esternazioni di oggi dell’ala liberale del Partito. “L’UP – si legge in una nota stampa - ha preso atto e deciso di tenere in grande considerazione le reazioni negative espresse dalla base degli elettori liberali radicali a seguito degli avvenimenti verificatesi in queste ultime ore e di rispondere energicamente alle provocazioni che giungono da più parti. Il Congresso e il Comitato cantonale di gennaio, avevano dato un chiaro mandato alla dirigenza per il futuro del PLR: basta litigi e unità di intenti. Erano state espresse fiducia e positività nei confronti di questa nuova apertura e volontà di rinnovamento”. “L’UP – si legge ancora - si dichiara deluso per questi ennesimi tentativi di distruggere il suo lavoro costruttivo e di dividere la base elettorale del PLR”. E così l’Ufficio presidenziale del PLR ha deciso “di non dover entrare nel merito di esternazioni espresse da più parti con comunicati stampa o dichiarazioni su portali internet. Il lavoro svolto in queste settimane con entusiasmo da parte della dirigenza non può essere sminuito da poche persone con posizioni estreme, non proprio conciliabili conil metodo liberale, che pensano di essere depositari della verità”. Per queste ragioni “l’UP si distanzia fermamente dal clima di continuo scontro che svilisce il discorso politico. Diciamo basta e lo diciamo a tutte le parti, si lavora tutti all’interno del partito e per il bene del paese”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

