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Ticino
Gianora: "Basta statistiche, servono fatti!"
Redazione
16 anni fa
Rapina a Chiasso: tutte le reazioni politiche. Branda: "Almeno di notte chiudiamo qualche valico"

Fioccano le reazioni politiche dopo la rapina di Chiasso. Ad aprire le danze la Lega che ha immediatamente preso posizione con una nota stampa. Il movimento giudica fallimentare la gestione della sicurezza in Ticino da parte di Luigi Pedrazzini e del PPD. I leghisti, si legge nel comunicato, ringraziano gli uomini attivi al fronte, ma condannano l'incapacità dei loro capi e del Dipartimento. La Lega chiede fermezza e misure immediate a tutela della sicurezza. E a stretto giro di posta è giunta la dura replica pipidina. Il PPD parla di “sciacallaggio elettorale da parte della Lega. Ai leghisti non interessa nulla della del Ticino – dicono gli azzurri - bensì del profitto elettorale che se ne può trarre. Prova ne sia - aggiungono – il fatto che i leghisti si sono sempre opposti al potenziamento di mezzi e personale della polizia. Il PPD si dice infine molto preoccupato e chiede che i valichi siano presidiati 24h su 24 tutti e siano aumentati gli effettivi delle guardi di confine destinati al Ticino. Anche il candidato al Consiglio di Stato socialista Maria Branda si dice molto preoccupato per la situazione: “Secondo me – spiega - il problema non è il numero degli effettivi. Il punto è che bisogna assolutamente migliorare la collaborazione tra polizia cantonale, guardie di confine e autorità italiane. Perché se ognuno continua a lavorare nel suo orticello, non ne usciamo più. Basti pensare che le guardie e la polizia hanno due sistemi di comunicazione diversi fra loro. Inoltre – aggiunge - consideriamo, che ci sono 14 valichi. Mi chiedo se non sia il caso di chiuderne qualcuno, almeno di notte. Oltre a questo – conclude Branda - occorre che i proprietari delle stazioni di servizio abbiano degli impianti di sicurezza degni di questo nome. E che non lascino da sole le commesse a lavorare fino alle 10 di sera, rendendole dei bersagli facili. Anche i privati devono assumersi le loro responsabilità”. Veniamo a Walter Gianora : “Ho l’impressione – dice il presidente del PLR – che le statistiche non bastino e non servano più per spiegare quello che sta accadendo. Ora servono i fatti. È tempo di agire e reagire. Bisogna che il governo, di concerto con Berna, metta immediatamente in campo delle misure concrete per presidiare le frontiere e dare risposte a una popolazione che in questo momento vive un momento di giustificata preoccupazione". Anche il presidente dell’UDC Pierre Rusconi chiede al Governo un intervento tempestivo e con una serie di proposte concrete. “Dichiaro sin d’ora – dice Rusconi - la nostra disponibilità a sostenere qualunque spesa, tecnologica o di personale, che il Consiglio di Stato proporrà per garantire la sicurezza nel nostro Cantone”. Sergio Savoia esprime viva preoccupazione per ciò che sta accadendo e rivolge la sua solidarietà alle vittime delle rapine e a tutta la popolazione. “Credo che in questo momento - dice - tutte le forze politiche devono stare unite, senza cedere al richiamo della campagna elettorale. Il Ticino è in difficoltà e tutti insieme dobbiamo cercare delle soluzioni. I Verdi faranno le loro proposte ma offrono totale disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento su tutte le ipotesi ritenute più opportune per risolvere la situazione”. AELLE

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