
"Ci fa piacere che ci sia qualcuno che prende a cuore il programma stadio, un programma al quale noi abbiamo dato l’avvio in giugno. Ma chiedere una decisione vincolante oggi è prematuro. Non abbiamo le basi. Dunque, con rammarico, dovrò dire al sindaco di Bellinzona che entro il 20 aprile noi non possiamo dare nessuna esclusiva".E dopo aver risposto picche alla richiesta del Municipio di Bellinzona - anticipata dalla Regione - di dare una decisione definitiva e vincolante sulla futura struttura in via Tatti entro il 20 di aprile il patròn granata Gabriele Giulini si spiega. "Noi abbiamo in ballo altre ubicazioni. E dobbiamo valutare attentamente quali sono, prima di tutto, i nostri partner commerciali ed economici. Quelli che faranno il centro commerciale. Che investiranno". "In secondo luogo - aggiunge - nella scelta dell’ubicazione dobbiamo considerare tutti i rischi”. Ed in questo caso Giulini si riferisce a possibili ricorsi blocca stadio. "Via Tatti – afferma il patrò granata - è un bellissimo sito, ma potenzialmente ha in sé un po’ di dinamite. Non vorrei fare la fine di Zurigo, che aspetta ancora adesso l’Hardturm a causa di opposizione consistenti".A questo punto sembra prevalere l’opzione Castione? “Noi abbiamo due o tre possibilità. Esaminiamole attentamente. E’ chiaro che abbiamo fatto tanti passi avanti. Siamo quasi arrivati alla definizione di tutti questi luoghi. Ora restano da valutare le condizioni economiche ed i rischi di eventuali ostacoli". "Sono trattative delicate", conclude Giulini senza nascondere una certa contrarietà - e questa cosa di darci dei termini a breve durata, con un investimento così importante, non è la cosa più favorevole per una serena decisione. E noi abbiamo invece bisogno di serenità. Perché è un investimento troppo importante sia per il luogo che accoglierà lo stadio che per l'AC Bellinzona".Filippo Gianoni: "Non è assolutamente un ultimatum"
"Non è fretta. E non si vuole fare pressione sull’ACB”, spiega da parte sua il capo dicastero Filippo Gianoni. “Però per via Tatti è già stato avviato lo studio di Master plan che si concluderà in tempi molto ristretti. Perché gli urbanisti incaricati del Master plan dovranno presentare le loro proposte entro la fine di questo mese. E’ quindi importante che a quel momento la città sappia qual è la scelta dell’ACB. Perché quello sarebbe il miglior momento per poter coordinare la variante che il Municipio dovrà allestire a seguito degli studi del Master plan con l’eventuale variante necessaria per la realizzazione dello stadio che si trova nello stesso comparto".
Togliamoci un dubbio. Senza una decisione definitiva entro il 20 aprile il progetto in via Tatti non si farà più? "No, lo stadio si potrà comunque fare. E’ però evidente che sarebbe più difficile - e oltretutto i tempi si allungherebbero - inserire la variante per lo stadio in una fase successiva. Ed è per questo che il Municipio ha fatto questa richiesta al club. Intendiamoci: non è assolutamente un ultimatum".
Ed in quanto ad eventuali ricorsi o opposizioni. "Qualsiasi ubicazione - conclude Gianoni - quando bisogna costruire uno stadio, può potenzialmente portare a delle opposizioni o dei ricorsi. Cosa che potrebbe succedere anche a Castione".[email protected] Foto CdT Demaldi
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