
Il Grand Hotel di Muralto continua a far parlare di sé. Nell’ultimo episodio, di una saga che appare infinita, l’avvocato Franco Gianoni - comproprietario del Grand Hotel - aveva ricusato formalmente il sindaco Stefano Gilardi. Il motivo? Il sindaco Gilardi avrebbe avuto un “atteggiamento troppo zelante” nel corso delle trattative per la vendita del Grand Hotel. Insomma, un sindaco “zelante” e pure un po’ impiccione. Ma oggi pace è fatta. E così in un comunicato congiunto tra sindaco e comproprietario, si legge che “Stefano Gilardi attesta formalmente di non avere mai voluto emettere giudizi negativi nei confronti dei comproprietari del Grand Hotel, diversamente da quanto risulta da certi articoli apparsi sulla stampa e dà atto dei grandi sacrifici che essi hanno fatto e fanno per salvare detta preziosa struttura alberghiera. Inoltre, dopo esame della documentazione da parte del suo legale, avv. Diego Olgiati, dà pure atto che agli stessi non è possibile muovere nessun rimprovero per la decisione dell’avv. René Schweri di non più acquistare il grand Hotel”. E l’avvocato Franco Gianoni, da parte sua, “dichiara di ritirare la ricusa recente inoltrata nei confronti del sindaco”. I due quindi continueranno a “operare di comune accordo per ridare alla vita economica, culturale e artistica del Cantone, la storica istituzione alberghiera”. Foto CdT, Alessandro Crinari
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