
L’88enne Ettore Fora, che si è spento ieri al Civico di Lugano a seguito delle ferite riportate lo scorso 6 aprile sulla strada di Giubiasco, era molto noto in Ticino per la sua passione per la bicicletta. Il 6 aprile, lo ricordiamo, Fora era in sella alla sua inseparabile bicicletta, quando era finito nella buca di un cantiere. Un fosso scavato lungo la strada che porta all'inceneritore e alla pista ciclabile, nel tratto di strada sotto il cavalcavia. Fin da subito, le sue condizioni erano apparse gravissime, tanto che già sul luogo dell’incidente, i poliziotti del reparto mobile del Sopraceneri avevano dovuto praticargli un massaggio cardiaco per far riprendere il battito, interrotto a causa dei traumi subiti. Nato nel 1922, Fora aveva svolto diversi lavori tra cui l’imbianchino e il dipendente di una ditta di trasporti internazionali. Poi aveva aperto una sua ditta attiva nel trasporto di acque minerali, infine era diventato autista di autopostali. Ma la sua vera passione erano le due ruote, che lo avevano portato a percorrere fino a 20mila chilometri all’anno sul suo mezzo e a vincere per quattro anni consecutivi – dal 1964 al 1968 – i Campionati sociali veterani del Velo Club Lugano. Ma non solo. Fora aveva fatto molto anche per il ciclismo ticinese. Con gli amici Claudio Bertarelli e Attilio Moresi, aveva fondato “30 saggi arrotini”, il sodalizio per amatori delle due ruote. Inoltre, fu proprio lui a scoprire Mauro Gianetti, quando questi aveva solo 12 anni. Mauro Gianetti: "Mi scrisse un sms: 'Ho raggiunto l’Alp d’Huez e non sono nemmeno stanco'" “Era un uomo con la passione per la vita e non solo per la bici o il ciclismo”, osserva commosso Mauro Gianetti dai microfoni di Radio 3iii. E prosegue: “Ettore mi ha trasmesso una passione straordinaria per vedere, ascoltare e approfittare della vita”. “Tutti i miei successi e le mie difficoltà partono da Ettore Fora. La mia professione è partita dalla passione che mi ha trasmesso Ettore 34 anni fa. Passione che ha trasmesso a me, ma anche a tantissime persone”. Secondo Gianetti “Ettore Fora era un mito del ciclismo del canton Ticino. Solo due anni fa mi scrisse un messaggino all’età di 82 anni: 'Ho raggiunto l’Alp d’Huez e non sono nemmeno stanco'. Questo è l’obiettivo che tutte le persone che amano la bici vorrebbero raggiungere".
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