
L'ex cancelliere di Stato Giampiero Gianella ha restituito i due salari extra che aveva sollecitato e ricevuto al termine del suo rapporto di impiego. Lo riferisce La Regione, specificando che la decisione è stata comunicata in una lettera inviata al Consiglio di Stato.
La richiesta di restituzione, ricordiamo, era partita dallo stesso Consiglio di Stato dopo il polverone sollevatosi sui rimborsi e benefit ricevuti dai membri del Governo, che aveva coinvolto anche la posizione del cancelliere di Stato. A quest'ultimo erano stati estesi i diritti a due mesi supplementari di salario accordati "per prassi" ai ministri a fine mandato. Stipendi volti a concedere il tempo necessario ad assicurare il passaggio di consegne tra uscente e subentrante.
Ma Gianella non era ministro e il passaggio tra lui e Arnoldo Coduri, attuale cancelliere, era avvenuta già prima che egli stesso passasse al beneficio della pensione. Gianella per due mesi aveva quindi continuato a percepire il salario quando già era subentrata la rendita previdenziale, un versamento doppio non giustificabile. Da qui la richiesta di restituzione, formalizzata lo scorso febbraio tramite una missiva del Governo.
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