
È Gian Luca Cantarelli il nome scelto per completare la rosa dei candidati Plr al Consiglio di Stato. Negli scorsi giorni si sono rincorse le speculazioni e si sono fatti molti nomi, tra cui quello di Roberto Badaracco, candidato indicato dalla sezione luganese e considerto da molti in pole position.
E invece no, contrordine: la dirigenza del partito, in particolare il presidente Rocco Cattaneo e il responsabile della lista Michele Morisoli, ha deciso altrimenti: il candidato ufficiale è Cantarelli.
44enne attinente di Bironico (ma nato e cresciuto a Molino Nuovo) e domiciliato a Origlio, Gian Luca Cantarelli, nome poco noto nella "grande" politica ticinese, proviene dal mondo del turismo ed è attualmente il direttore dell'Ente turistico di Bellinzona e dintorni e ha un passato anche nelle Ffs. Cantarelli ha ottenuto il diploma di "esperto federale in turismo" all'Istituto di economia turistica di Lucerna nel 1999 ed è padre di tre bambini.
Michele Morisoli ha innanzitutto spiegato che ben sette persone hanno dato la propria disponibilità durante il processo di scelta, "un numero importante e tanti profili interessanti. Quello di Cantarelli è il profilo ideale, ho presentato la mia scelta al presidente Cattaneo che l'ha condivisa."
Le prime parole di Cantarelli:
"Ho accolto con entusiasmo la proposta di candidatura per il CdS, quando ho chiesto i motivi che hanno spinto a scegliere me mi hanno risposto che il mio profilo professionale è ritentuto ideale. Mi sono sempre occupato di tematiche importanti per il Cantone, in particolare nel turismo e nel trasporto pubblico, e ho un forte legame con il territorio. Per le Ffs mi sono occupato anche di allestire un piano di sviluppo ferroviario "pre-Alptransit" per il Ticino, in particolare per quanto attiene a Tilo, con gli ottimi risultati che ne sono conseguiti. Ho tanta voglia di disegnare il Ticino dei prossimi anni, un Ticino nel quale io credo tantissimo."
Il neo candidato, che sarà anche sulla lista del Gran Consiglio come gli altri quattro sfidanti, interrogato sulla sua "inesperienza" politica ha spiegato di "aver già fatto politica da 'giovane', nel 1991 ero candidato per il Gran Consiglio e nel 1992 per il Consiglio comunale di Lugano e conosco dunque bene il funzionamento della politica".
Cattaneo: "Sono felice di accogliere Gianluca nella nostra squadra, che si va ad inserire perfettamente nella casella programmatica "Città e centri urbani", area forse un po' sottorappresentata, ma anche ovviamente in quella del "Lavoro", inoltre nei prossimi anni la mobilità e il turismo si svilupperanno molto e daranno una forte impronta all'economia, e anche in questo senso la candidatura di Cantarelli è ideale."
Morisoli invece, sollecitato da Ticinonews, ha gettato acqua sul fuoco in merito alle possibili tensioni che questa scelta potrebbe generare, in particolare a Lugano: "Le tensioni sono utili e non sono da 'gestire', anzi sono un segnale che la voglia è tanta. Chi ha dato la propria disponibilità lo ha fatto sapendo di non avere la certezza di essere scelto. Il nome nasce da un processo partecipativo nel quale ho sentito a più riprese, oltre a Viscardi e Benicchio, anche diverse altre persone e sensibilità".
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