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Ticino
Giallo di Vernate: segni di strozzamento
Redazione
16 anni fa
Emergono i primi dati dell'autopsia sul corpo del 43enne ritrovato venerdì in una casa del residence Summer Village

Forse un gioco erotico finito male. Forse un omicidio o forse ancora un suicidio. Al momento non vi è ancora nessuna certezza sulla morte dell’uomo ritrovato venerdì dagli inquirenti presso una casa nel residence Summer Village a Vernate. E non vi è nemmeno la certezza sull’identità, anche se dalle prime analisi il corpo ritrovato dovrebbe essere quello del 43enne Giuseppe Mauro Vitale, proprietario dell’abitazione e informatico di professione. Ma forse c’è una svolta. Dai primi elementi dell’autopsia, scrive oggi il Corriere del Ticino, emergerebbero infatti delle possibili prove di una morte violenta. Sul corpo dell'uomo vi sarebbero infatti dei segni di strozzamento, sui quali ancora si sta indagando per capire se vi sia stato l'intervento di terze persone oppure se sia stato un gioco erotico finito male. Intanto, gli inquirenti starebbero indagando sui viaggi fatti dal 43enne. L’informatico, secondo il Caffè, potrebbe esser rientrato dal suo ultimo soggiorno in Africa con una persona che avrebbe poi fatto perdere le sue tracce. Il corpo del 43enne, lo ricordiamo, è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione. L’uomo era deceduto già da alcune settimane e il cadavere giaceva sul letto del suo appartamento con le mani e i piedi legati, e un cuscino sul volto. E secondo il CdT sarebbe stato disteso sul letto al contrario, cioè con la testa verso la parte bassa del letto e i piedi verso quella alta.

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