
Quei resti, quelle ossa, ritrovate nelle scorse settimane nei boschi di Sessa, sono di Boi Ngoc Nguyen, la 17enne di origine vietnamita scomparsa il 7 agosto dalla sua casa di Svitto. La conferma è giunta dopo le analisi del DNA. I resti erano sparsi nel bosco, in una zona impervia, in un raggio di circa venti metri per dieci. Gli animali selvatici hanno smembrato il corpo della giovane e li hanno sparpagliati. La polizia ha recuperato la maggior parte delle ossa e qualche brandello di vestito. E ora si tratta di stabilire, se sarà possibile, la causa della morte. Una disgrazia o un omicidio? La risposta potrebbe venire dalle analisi che sta conducendo, all’Istituto universitario di medicina legale di Milano, l’antropologa forense Cristina Cattaneo. Forse su quei resti vi sono tracce o segni che potranno chiarire il mistero della morte di Boi. Oppure, come scrive stamane laRegione Ticino, potrebbe venire da una nuova pista: una pista argoviese. Gli inquirenti stanno infatti cercando di ricostruire minuziosamente il giro di amicizie e frequentazioni della 17enne. Ma finora non ci sarebbero informazioni utili alle indagini.Il Ministero pubblico ticinese e la pp Chiara Borelli, precisa inoltre la Regione, non possiede la titolarità dell'inchiesta penale. Le indagini passeranno presto alla Procura di Svitto (il cantone di origine di Boi) oppure a quella di Argovia, la località toccata dalle indagini.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

