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Ticino
Già oltre 50 farmacisti italiani
Redazione
12 anni fa
Ieri sera durante l'assemblea dell'ATAF è stato deciso di creare un gruppo di lavoro a tutela delle assistenti di farmacia ticinesi. Chiesto il sostegno al Cantone

Sono già più di 50 i farmacisti italiani che operano in Canton Ticino, mentre le assistenti di farmacia in disoccupazione sono oggi 17 (in precedenza non se ne contavano).

Sono le cifre del fenomeno di sostituzione del personale nelle farmacie ticinesi, illustrate ieri sera durante la tanto attesa assemblea di Paradiso dell'Associazione Ticinesi Assistenti di Farmacia (ATAF), che ha visto la presenza del presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli e del farmacista cantonale Giovan Maria Zanini.

Proprio a loro, come riporta il Corriere del Ticino, l'ATAF ha chiesto un sostegno per salvaguardare i posti di lavoro delle assistenti di farmacia ticinesi.

In questo senso è stato deciso ieri sera di creare uno speciale gruppo di lavoro che cerchi una soluzione al fenomeno.

Un fenomeno particolarmente insidioso, che vede le assistenti di farmacia residenti sostituite con veri e propri farmacisti italiani, che non sottostanno ad alcun contratto collettivo e che quindi si accontentano di paghe anche attorno ai 2'000 franchi.

"Così le nostre assistenti non le prende più nessuno" ha sottolineato il presidente dell'ATAF Andrea Incerti. "Avevamo visto da lontano avvicinarsi la minaccia, adesso è una realtà."

L'ATAF sta lavorando insieme all'Ordine dei farmacisti per cercare di regolare gli stipendi in modo da far fronte allo scompenso. Ma per farlo si chiede un sostegno al Cantone, anche perché, come ribadito dal portavoce dei farmacisti Ennio Balmelli, "l'Ordine non è un organo di controllo."

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