
Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio con il quale chiede al Gran Consiglio di stanziare un credito di 1'450'000 franchi "quale aggiornamento del credito concesso con Decreto legislativo del 24 settembre 2012 riguardante l’elaborazione del progetto definitivo della tappa prioritaria della rete tram-treno del Luganese nell’ambito del Programma di agglomerato del Luganese."
La richiesta si rende necessaria perché, a causa di alcuni cambiamenti richiesti da Berna e a costi di progettazione rivelatisi più alti del previsto, il credito di 7 milioni stanziato nel 2012 è già esaurito.
Nel messaggio, il Governo ne spiega ampiamente i motivi. "Il progetto definitivo è stato elaborato dal Consorzio dei progettisti secondo le indicazioni ricevute ed è stato consegnato nel 2015 alla Committenza" scrive il Consiglio di Stato. "Nel corso del mese di giugno dello stesso anno è stata trasmessa all'Ufficio federale dei trasporti (UFT), quale organo di controllo a cui compete l'approvazione, una copia preliminare del progetto per una prima valutazione. L'UFT dopo una prima analisi del progetto ha sottoposto alla Committenza alcuni interrogativi e suggestioni di miglioramento progettuale che sono stati ampiamente discussi in un incontro nel mese di febbraio 2016."
"Con l'UFT" prosegue il Governo, "sono state concordate le modalità di approfondimento del progetto e segnatamente: per il tratto Bioggio-Lugano Centro, Galleria Breganzona, l’opportunità di convertire il cunicolo di sicurezza in una galleria (sistema a due canne) oppure predisporre la galleria interamente a doppio binario; per la fermata Bioggio-Cavezzolo e per la nuova officina la predisposizione dell’infrastruttura per accogliere materiale rotabile con lunghezza fino a 50 metri."
"È convinzione dell'UFT che una soluzione infrastrutturale con la galleria a due canne, o a doppio binario, offrirebbe un chiaro valore aggiunto a tutto il progetto, il cui maggior costo va relativizzato nel complesso dell’investimento annunciato nel "Programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria fase di ampliamento 2030", tenuto conto delle maggiori riserve di capacità per gli sviluppi futuri e della maggiore flessibilità per l'esercizio unite ad un'elevata garanzia di stabilità dell'orario offerta dal doppio binario" precisa il Governo.
"Per ottemperare alle richieste dell'UFT - che prevedono una priima fase con lo studio di fattibilità degli approfondimenti richiesti al progetto (preparazione delle basi per il possibile perfezionamento del progetto definitivo) e una seconda fase con l'aggiornamento del progetto definitivo per il tratto Bioggio-Lugano centro, della fermata Bioggio-Cavezzolo e della nuova officina, con un costo d'onorario valutato in 700'000 prima franchi - è necessario procedere all'aggiornamento del credito di progettazione, avendo nel frattempo esaurito l'importo di 7'000'000.- stanziato dal Parlamento nel 2012" spiega il Governo. "Inoltre, alcune modifiche per rapporto al progetto di massima e ulteriori approfondimenti in fase di sviluppo del progetto definitivo (Pdef) hanno comportato delle prestazioni supplementari."
"Per la massima trasparenza nei confronti del Parlamento" conclude il Governo, "si reputa opportuno chiedere la ratifica, già in questa sede, della maggior spesa sostenuta di 450'000 franchi. In questo contesto viene anche chiesto un anticipo sul credito di costruzione di 300'000 franchi per procedere alla modinatura e picchettamento necessari in fase di pubblicazione."
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