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Ticino
Già 7 suicidi assistiti a Chiasso
Già 7 suicidi assistiti a Chiasso
Già 7 suicidi assistiti a Chiasso
Redazione
9 anni fa
L'associazione Carpe Diem è attiva da gennaio. La tariffa richiesta: 10mila euro a paziente

Il suicidio assistito è già realtà a Chiasso. Dall'inizio dell'anno 7 o 8 persone sono state accompagnate alla dolce morte. L'attività è dunque partita ancor prima della pubblicazione del progetto per l'insediamento dell'associazione Carpe Diem in uno stabile di via dei Predoni. A rivelarlo al Corriede del Ticino è l'accompagnatrice e presidente del sodalizio Isabel Scherrer, la quale specifica che nel frattempo l'attività è stata sospesa dopo l'ingiuzione municipale di sospensione, sino ad eventuale ottenimento del permesso di costruzione. 

Consapevole di rischiare una contravvenzione per violazione della legge edilzia, la presidente dell'associazione ritiene tuttavia di non aver fatto nulla di male: "Noi siamo in regola". Afferma di fare affidamento su personale medico, una farmacia di fiducia dove si procura il farmaco letale e sul "permesso del Medico cantonale". 

Nella struttura a Chiasso Scherrer lavora con una collega. Si definiscono "accompagnatrici", professione non riconosciuta a tutti gli effetti, ma che è di certo remunerativa e molto richiesta. "La domanda non manca, ho una lista d'attesa di 30 persone" afferma Scherrer, che non sottace la tariffa fissata. Ogni paziente paga 10mila euro, di cui "a me restano 2000-2500 euro". Il resto va alle onoranze funebri, ai medici, alla farmacia, al proprietario dello stabile per l'affitto, in tasse e beneficenza. 

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