
Già circa 650 persone hanno firmato la petizione che il movimento del Guastafeste ha lanciato un mese fa a livello nazionale e che chiede alle Autorità federali di proibire in Svizzera i movimenti islamisti (salafiti) e di chiudere i loro centri di indottrinamento. Lo comunica oggi Giorgio Ghiringhelli, ricordando che la petizione può essere sottoscritta solo “online” al seguente indirizzo: www.change.org/p/proibire-i-movimenti-islamisti-in-svizzera
"Una settimana fa avevo inviato a una cinquantina di giornali della Svizzera tedesca e francese un comunicato per informare del lancio di questa petizione, ma per quanto mi risulta tale comunicato è stato boicottato oltre Gottardo (viva la pluralità dell’informazione!), e anche la stampa ticinese non è che vi aveva dedicato un gran spazio" scrive Ghiringhelli in una nota. "Però la petizione sta ugualmente raccogliendo importanti e significative adesioni, di cui riporto tre esempi."
"1) Due associazioni romande hanno deciso di sostenerla in modo ufficiale, tramite anche i loro siti internet: si tratta del Movimento Svizzero Contro l’Islamizzazione (www.mosci.info), che ha sede nel Canton Vaud, e dell’Associazione Svizzera Vigilanza Islam (www.vigilanceislam.com), che ha sede nel Canton Ginevra."
"2) Pure il dr. Sami Aldeeb ha firmato la petizione dicendo di appoggiarla “pienamente” e l’ha pubblicata sul suo blog (www.blog.sami-aldeeb.com/) al seguente indirizzo : https://goo.gl/KWAJza . Egli ha deciso di appoggiare la petizione con la seguente motivazione : “Gli islamisti sostengono un'ideologia di odio e di violenza che ha trasformato molti paesi arabi e musulmani in un campo di rovina, e ora diffondono questa ideologia in tutto il mondo. Con il loro atteggiamento troppo compiacente nei confronti degli islamisti, i paesi occidentali diventano veri e propri incubatori di terroristi che seminano la morte e la distruzione ovunque senza confini. È il dovere di questi paesi a cambiare il più presto possibile questo atteggiamento se non vogliono diventare loro stessi un campo di battaglia e rovina come la Siria o l'Iraq"."
"3) In Ticino la petizione ha ricevuto il sostegno dell’esperto di sicurezza Stefano Piazza, autore del libro sul fondamentalismo islamico nella nostra società intitolato “Allarme Europa” e presentato a Lugano lo scorso 17 marzo. Piazza è stato il primo ad aderire alla petizione, con la motivazione che “e' ora di smetterla di illudersi che si possa integrare e convivere pacificamente con chi riconosce solo il monoteismo teocratico e non accetta la società occidentale democratica e politica. Si azzeri tutto, poi a bocce ferme si vedrà chi e' meritevole di essere legittimato. All'epoca della votazione popolare che impedì la costruzione di minareti nel nostro paese la Svizzera venne tacciata di razzismo e di xenofobia ma oggi in molti si sono rimangiati i giudizi o fingono di non aver mai accusato il nostro paese. A volte nella vita di un paese occorre mettere un punto, fermarsi per evitare di essere travolti da fatti a noi totalmente estranei”."
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